Concerto del Primo maggio: Roma

Concerto del Primo maggio: Roma

 stato_socialeLa 25esima edizione del concerto del Primo maggio in Piazza del Laterano a Roma, una delle piazze più importanti della capitale, ha un programma ricchissimo. Dal rock al folk, dal pop al rap, numerosi i nomi della musica che hanno deciso di solcare il palco romano per dare spettacolo in un giorno che pone in evidenza uno dei temi più scottanti per l’Italia di oggi, la questione del lavoro che per molti diviene sempre più una chimera.

Il concertone inizierà alle ore 15.00 per terminare a mezzanotte e come di consueto avrà diretta televisiva su Rai 3 e radiofonica su Radio Rai 2, e si riconferma uno degli eventi musicali pubblici più attesi a livello nazionale.

Prestigiosissimi alcuni dei nomi già confermati: Almamegretta, Bluvertigo, Britti, Emis Killa, Ghemon, Irene Grandi, Lacuna Coil, Lo stato sociale, Nesli, Noemi, Paola Turci, Mario Venuti, Enrico Ruggeri oltre ad alcune band emergenti.

Il contest 1MNEXTche ha visto una iscrizione di 681 artisti emergenti, ridotti a 120 dopo la prima preselezione avvenuta tramite giuria popolare e di qualità fino a giungere al numero di 12 cantanti che si esibiranno dal vivo il 24, 25, 26 aprile al Contestaccio di Roma per contendersi i tre posti disponibili per esibirsi live sul palco di San Giovanni in Laterano, dimostra l’attitudine a non fossilizzarsi su ciò che già esiste, ma sulla continua ricerca del nuovo, essenziale per la crescita culturale di un Paese che, nonostante i tentativi, difficilmente si svecchia realmente. Dare la possibilità ai giovani di solcare un palco prestigioso dimostra come la cultura segua dinamiche differenti da quelle normalmente accettate ovvero che la voce non ha età, colore, religione o qualsivoglia categoria, l’essenziale è dire qualcosa di notevole in un contesto socioculturale che purtroppo è troppe volte dormiente.

Degna di nota, oltre alla partecipazione della band bolognese Lo Stato Sociale, anche quella dei rappers considerati da sempre esempi di una cultura borderline, e tra tutti da segnalare Ghemon, una delle voci più interessanti in tale panorama, un artista che fonde la metrica poetica con il beat, creando una tipologia di rap sicuramente meno aggressiva della old school, in specifico americana, ma che rivela una sensibilità che, essendo ad oggi perduta sia a livello sociale che emotivo, risulta essere controtendenza e vera ribellione.

Giulia Jurinich
19 aprile 2015

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