“Forever Queen”, Sonny Ensabella ci parla di questo spettacolo in scena sabato 28 febbraio

“Forever Queen”, Sonny Ensabella ci parla di questo spettacolo in scena sabato 28 febbraio

sonny ensabellaSabato 28 febbraio, al Phenomenon di Fontaneto d’Agnogna in provincia di Novara, si esibiranno dal vivo i Queen Mania insieme a Katia Ricciarelli nello spettacolo “Forever Queen”. In occasione di quest’evento abbiamo contattato il frontman della band, Sonny Ensabella, che gentilmente ci ha concesso un’intervista.

Ciao Sonny! Quella dei “Queen Mania” è un’avventura iniziata nel 2006, puoi dirci com’è nata questa passione così intensa per i Queen che vi ha portato a creare una band tributo?

Io praticamente sono cresciuto con questa passione che mi ha accompagnato, come potrai immaginare, per tutta la mia adolescenza, finché non ho creato una mia cover band con cui facevo piccoli concerti e serate in locali. Un giorno mi ha contattato un’agenzia di Milano che cercava un cantate per un progetto più “serio”, composto musicisti professionisti, proponendomi di collaborare come frontman e da lì è partito tutto. Abbiamo iniziato subito a girare tutta l’Europa, specialmente Germania ed Olanda, e naturalmente l’Italia.

Una passione che vi ha fatto conquistare un grandissimo successo internazionale, tanto da farvi eleggere come band tributo europeo numero uno alla “23rd Official Queen Fan Club UK Convention” in Inghilterra. Com’è stata questa esperienza? E com’ è stato sentirsi giudicati i migliori rispetto a tanti da personaggi che hanno vissuto al fianco dei Queen e Freddie Mercury?

Si, un grande successo specialmente in Olanda e Germania, come ultimo paese aggiunto, dove abbiamo già fatto un tour teatrale l’anno scorso, ne stiamo facendo un altro adesso e ne faremo un altro nel 2016 registrando quasi tutti sold out in teatri molto grandi. Non sono cose che capitano tutti i giorni di andare in giro per questi paesi stranieri è una bella soddisfazione. Alla convention in Inghilterra siamo stati invitati nel 2008. E’ stata una bellissima esperienza, c’erano fan da tutto il mondo e abbiamo avuto la possibilità di suonare con molti musicisti che hanno accompagnato i Queen negli ultimi tour, anche questa è stata una bella soddisfazione. Ci sono stati tour anche in Inghilterra, in alcuni locali di Londra, abbiamo suonato proprio a “casa loro” insomma, dove sicuramente ritorneremo. Ricevere i complimenti da chi ha vissuto con Freddie e la band è stata una soddisfazione immensa, sentire commenti come “è molto bravo” da persone che sono state amiche di Freddie e da fan di vecchissima data è stato molto appagante. Se me lo avessero detto qualche anno fa non ci avrei creduto.

Una conquista in parte dovuta anche alla tua straordinaria somiglianza, sia estetica che canora, con il frontman. Come ci si sente ad avere la responsabilità di impersonare una figura così importante?

Si è un bel peso, un bel fardello. Nessuno si può avvicinare a quello che ha fatto Freddie, poi magari uno ci può anche assomigliare, ma non è facile. Immagina tutte le sere cimentarsi con il pubblico, devi essere sempre sul pezzo. Non è facile, ma allo stesso tempo è bello e da molte soddisfazioni ricevere un buon riscontro dal pubblico come anche dai giornalisti, persone che magari se ne intendono, perché vuol dire che hai lavorato bene. Mi sono scelto uno facile insomma ahahah.

Questo sabato sarete a Novara con questo Show dal titolo “Forever Queen”, che ha già riscosso grande successo in Olanda e Germania, cosa puoi dirci su questo spettacolo?

Forever Queen” è il titolo dello spettacolo che facciamo in Germania in questo tour teatrale. Abbiamo una scaletta particolare e siamo affiancati tutte le sere da un’ospite che è una soprano tedesca molto famosa in Germania, così abbiamo pensato di fare la stessa cosa in Italia con Katia Ricciarelli con l’intenzione di far partire un tour in vari teatri italiani. Chi ci conosce sa che è un nostro concerto a tutti gli effetti, con musica rock affiancata ad interventi della Ricciarelli con la quale saranno fatti anche dei duetti, come quelli fatti da Mercury e Montserrat Caballé, tra cui “Barcelona” e “Who wants to live forever” insieme ad altre chicche su cui non voglio sbilanciarmi più di tanto. Sarà un concerto molto particolare ecco, avere Katia Ricciarelli in un contesto rock non è cosa da tutti i giorni.

Nello show saranno presenti anche costumi, scenografie e proiezioni video mirate a ripercorrere la carriera della band, oltre alla musica. Vista la mole di materiale quanto tempo e lavoro avete impiegato per dare vita a questo spettacolo?

Si, abbiamo lo schermo alle nostre spalle. Faremo anche pezzi in sincrono con le immagini che verrano proiettate e mi cambierò una decina di volte con tutti i miei costumi. Negli anni abbiamo affinato il tutto, abbiamo visto quello che funzionava e quello che non funzionava, il vestito che va di più quello che va meno, attenendoci ad una scaletta fatta in modo che sia un continuo crescendo in modo da sfociare in un gran finale molto particolare. Ti rendi conto che una cosa funziona o meno quando hai il riscontro dal vivo.

Al vostro fianco una grande cantante come Katia Ricciarelli. Il motivo di questa scelta?

Abbiamo pensato ad un soprano da chiamare e lei in Italia è la più famosa, sia come personaggio che come cantante, quindi sarebbe stato un bel colpo averla con noi. Non so se hai visto, noi abbiamo spesso vari ospiti e anche questa volta volevamo tenere alto il livello. Quindi se non lo fai con la Ricciarelli con chi lo fai? Un’ennesima soddisfazione. Non è cosa da tutti i giorni poter dire: “ho cantato con Katia Ricciarelli”.
Di band tributo dei Queen ce ne sono a migliaia, cosa rende Queen Mania diversa dalle altre?
Guarda, una cosa proprio oggettiva è il fatto che Queen Mania è composta esclusivamente da professionisti, tutti con grandi collaborazioni alle spalle, a differenza di altre tribute band che magari lo fanno puramente per hobby e non possono vantare nomi così importanti. In più possiamo vantare questo aspetto tecnico più di qualità diciamo.

A novembre è uscito un album in cui sono presenti brani cantati da Freddie Mercury in duetto con Michael Jackson, qualche progetto a riguardo?

Ti dirò, un pezzo l’abbiamo già fatto dal vivo all’Alcatraz di Milano lo scorso novembre quando è uscito l’album. Ovvio che appena esce qualcosa di nuovo cerchiamo di stare al passo.

Progetti per il futuro?

Per adesso continuiamo a fare questo. Per fortuna entrano sempre nuovi stimoli, nuovi tour e quindi siamo molto occupati da questo punto di vista. C’è, però, un disco “congelato” che stiamo facendo per beneficenza con tutti gli ospiti che hanno collaborato con noi, ma purtroppo, per ora, lo abbiamo dovuto accantonare per i vari impegni che ci hanno sommerso, è quasi pronto, lo stiamo realizzando piano piano.

Sonny ti ringrazio, a nome mio e del Gruppo2duerighe, per il tempo che ci hai concesso e ti faccio un in bocca al lupo!

Figurati, Grazie a te!

Federico Perruolo
26 febbraio 2015

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