“Cheating The Polygraph”, 8 brani dei Porcupine Tree reinterpretati dal batterista Gavin Harrison

“Cheating The Polygraph”, 8 brani dei Porcupine Tree reinterpretati dal batterista Gavin Harrison

gavin harrisonIn uscita il nuovo lavoro di Gavin Harrison. Il batterista di Porcupine Tree e King Crimson, il prossimo 13 aprile, pubblicherà il suo secondo album da solista.

Prodotto su etichetta Kscope e distribuito da Audioglobe, il nuovo album dell’innovativo batterista progressive, si chiamerà “Cheating The Polygraph”. Un progetto ambizioso, in cui Harrison rivisita otto canzoni dell’acclamato repertorio dei Porcupine Tree reinterpetandole attraverso la sua anima inquieta e creativa dando pieno sfogo e libertà alla sua creatività musicale. “Credo che ogni album necessiti di una messa a fuoco e di un piano vero e proprio così mentre pensavo a come scrivere nuovi accordi per il progetto di una big band ho fatto una versione di ‘Futile’ dei Porcupine Tree che mi è uscita particolarmente bene. Mi è balenata quindi l’idea di sviluppare un progetto simile con alcune delle mie preferite tracce dei PT per vedere come farle funzionare in quella chiave. Ne ho dedotto che gli arrangiamenti non devono necessariamente adattarsi al classico clichè della big band, ma sempre seguire un tipo di angolazione moderna e contemporanea. Non avrei potuto essere più felice del risultato. La collaborazione con l’immenso talento di Laurence Cootle come musicista e arrangiatore ha fatto la differenza.”Con queste parole il batterista spiega com’è nata l’idea per “Cheating The Polygraph”. Artista le cui collaborazioni spaziano da Iggy Pop, Lewis Taylor, Manfred Mann e Kevin Ayers, portandolo anche in Italia al fianco di artisti come Franco Battiato, Caludio Baglioni ed Eugenio Finardi, Harrison si è avvalso della collaborazione di grandissimi musicisti anche in questi ultimi 5 anni dedicati alla creazione di questo nuovo disco, tra cui il sassofonista Nigel Hitchcock e appunto il bassista Laurence Cottle. Un uso della Big Band molto particolare, mirato ad una esecuzione e agli arrangiamenti degli innovativi lavori di Frank Zappa & The Mothers of Invention, piuttosto che a generare un surrogato di album puramente swing. Decisione che, sicuramente, non mancherà di creare un grosso dibattito.

Uno disco che incuriosisce molto, in cui sarà presente l’anima e l’interpretazione più profonda di un artista di grande talento, che renderà suoi alcuni già grandi successi di una formidabile band progressive rock come i Porcupine Tree.

Federico Perruolo

24 febbario 2015

Qui di seguito la tracklist:
What Happens Now (da “Nil Recurring EP”)
Sound Of Muzak/So Called Friend (da “In Absentia” – “Deadwing” Ltd edition )
The Start Of Something Beautiful (da “Deadwing”)
Heart Attack In A Layby/The Creator Had A Mastertape/Surfer (da “In Absentia” e “On the Sunday of Life”)
The Pills I’m Taking (da “Anesthetize”)
Hatesong/Halo (da “Lightbulb Sun” e “Deadwing”)
Cheating The Polygraph/Mother & Child Divided (da “Nil Recurring EP” e “Deadwing”)
Futile (da “Futile” EP)

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