Quando il passato è futuro: Indochine-Europe City Club Tour

Quando il passato è futuro: Indochine-Europe City Club Tour

le-groupe-indochineSe dovessimo trovare una connessione tra new wave ad alternative rock e la Francia, la risposta sarebbero sicuramente gli Indochine, gruppo fondato nel 1981 da Nicola Sirkis e Dominique Nicolas: una band che in trenta anni di carriera ha pubblicato dodici album, venduto oltre dieci milioni di dischi (il loro ultimo lavoro, Black city parade ha venduto, solo in Francia, oltre 200.000 copie); il loro ultimo tour, Black city tour, ha collezionato più di settanta sold out per un totale di più di 800.000 fans.

Il gruppo nasce dopo che Nicola Sirkis rispose ad un annuncio nel quale si cercava un cantante per formare un gruppo, Les Espions, con chiari legami con la musica elettronica. In questa occasione Nicola incontra Dominique e i due decidono di fondare un loro gruppo specifico, non condividendo pienamente le sonorità de Les Espions: il 10 maggio 1981 nascono gli Indochine (nome ispirato dalla passione di Sirkis per i romanzi di Margherite Duras) ai quali, nel settembre dello stesso anno, si unisce il fratello di Nicola, Stéphane. Il successo arriva nel 1985 con il terzo album che contiene tracce ormai storiche 3ème Sexe, Canary Bay, 3 Nuits par Semaine. Negli anni Novanta, dopo il successo dell’album Le basier (al cui interno è presente Des fleurs pour Salinger) ed al termine dell’omonimo tour, comincia il declino del gruppo, che culmina, nel 1994, con il definitivo abbandono del chitarrista e cofondatore Dominique Nicolas a causa di dissidi interni.

Il gruppo, ridimensionato a duo, rimane attivo a tutti gli effetti e nonostante le previsioni, grazie alla carica e alla tenacia dei fratelli Sirkis. La band è in ripresa nel 1998 quando Stéphane, muore a causa di una epatite fulminante, lasciando un vuoto improvviso nella vita del gemello Nicola che dedicherà a lui tre brani (She Night, Stef II e Atomic Sky) in Dancetaria.

Negli anni 2000 si assiste alla ripresa e alla consacrazione degli Indochine: l’album Paradize nel 2002, che doveva essere l’ultimo lascito della band francese e che contiene Electrastar, brano composto da Nicola in memoria del gemello, vende più di un milione di copie, stravolgendo qualsiasi aspettativa; l’album Alice e June, ispirato alla favola “Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie” e mixato da Dave Bascombe (legato ai Depeche mode), del 2005 diviene disco d’oro; nel 2008 la band sostiene la causa Reporters sans frontières per il boicottaggio della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Pechino; nel 2010 sono il primo gruppo francese della storia a suonare allo Stade de France, location che li ha accolti per ben due date consecutive anche nel 2014.

Gli Indochine dimostrano con la loro stessa storia come certe cose siano nel sangue, non siano passioni, non siano lavoro, siano vita: tre decadi di carriera, fatte di alti e bassi, di perdite, dolori, insoddisfazioni colmate da successi inaspettati ma meritati, dimostrazione che il gruppo è e sa essere passato, presente e futuro.

Il gruppo sarà a Milano il prossimo 6 aprile al Fabrique in occasione dell’attesissimo Europe city tour che toccherà importanti città europee (il 4 aprile Barcellona, Milano, Berlino il giorno 8, Copenaghen l’11 aprile, Stoccolma il 13, Oslo il 14, Anversa il 17 ed Amsterdam il 18): occasione per vedere dal vivo la performance di Nicola Sirkis, celebre in tutto il mondo per le sue capacità in live, e per far parte, a nostro modo, di un pezzo di storia di una delle band francesi più importanti degli ultimi anni.

di Giulia Jurinich
15 febbraio 2015

 

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