Pink Floyd: dopo “the endless river” è già disponibile il singolo “Louder Than Words”

Pink Floyd: dopo “the endless river” è già disponibile il singolo “Louder Than Words”

Pink-floydIl gruppo musicale che ha fatto la storia del Rock progressivo, decide di creare un altro magico sospiro musicale regalando al proprio pubblico, e non solo, un album dal sapore di addio. Il 7 Novembre 2014, sarà ricordato negli almanacchi musicali come il saluto dei Pink Floyd. In anteprima viene presentato il singolo.

E’ con l’unico pezzo cantato, “Louder Than Words”, tratto dal prossimo album in uscita “The Endless River” che i Pink Floyd decidono di incuriosire il già trepidante popolo del rock. Canzone estrapolata dalle sessioni registrate durante l’incisione, nel 1993, di “The Devision Bell” con l’incredibile intesa musicale di David Gilmour, Nick Mason e da Rick Wright e il testo prontamente scritto dalla moglie di Gilmour, Polly Samson, coautrice già in altre opere. Anche se in questa, la stessa, ha confessato che le parole sarebbero state superflue, è già il suono e il magico assemblaggio strumentale che riescono a traferire le emozioni necessarie all’ascoltatore. Invece, il testo, è stato fortemente voluto affinché descrivesse ancor meglio l’armonia dei mitici Pink Floyd.

Facendo un passo indietro, stupì il tweet di Polly Samson, che annuncia il 5 Luglio di quest’anno la prossima uscita dell’ultimo album dei Pink Floyd, è così che comincia l’attesa per “The Endless River”. Sembra quasi uno scherzo o una provocazione ma, non è nulla di tutto ciò, ha un’essenza ancora più profonda, così da poter essere paragonato alle memorabili opere musicali del gruppo che segnano il panorama musicale internazionale dal lontano 1965, data in cui il gruppo venne fondato. Con questo tweet mi piace sottolineare come il l’intelligenza di questo gruppo si sia adeguata sempre ai tempi, anticipandoli, descrivendoli, plasmandoli e sicuramente vivendoli intensamente con tutte le vicissitudini che hanno reso ancora più affascinante lo storico del gruppo che, come primo nome aveva scelto The Tea Set.

Alle origini il gruppo venne formato dal cantante e chitarrista Roger Keith “Syd” Barrett, dal bassista George Roger Waters, dal batterista Nicholas Berkeley “Nick” Mason e dal tastierista Richard William “Rick” Wright. Nel dicembre del 1967 si aggiunge al gruppo il chitarrista David Jon “Dave” Gilmour,[13][14] che si affianca e quindi si sostituisce definitivamente a Barrett, progressivamente emarginatosi dal gruppo a causa del pesante uso di droghe e di una forma di alienazione.

I tratti del suono psicadelico dei primi album hanno uno stile identificativo e si esprimono al top con Atom Heart Mother e Meddle, per poi aggiungere il tassello vincente e da record arrivando alla consacrazione a livello mondiale con The Dark Side of the Moon e i successivi album, Whish You Were, Animals e The Wall, che consegnano i quattro alla storia del rock. Da lì in poi le vicissitudini e le anche “affascinanti” incomprensioni tra i componenti segnano indelebilmente le sfumature di ogni singola creazione musicale che, diventa unica, identificativa e legata alle ispirazioni stesse arrivate da chi in quel periodo teneva le redini della formazione. I capolavori creati in studio si susseguono: Animals (1977), The Wall (1979), The Final Cut (1983), A Momentary Lapse of Reason (1987), The Division Bell (1994).

L’ultima creatura nasce proprio durante le registrazioni dell’album The Division Bell, mai nessuno poteva immaginarlo, infatti è stato rianalizzando ed elaborando quasi 2000 sessioni di registrazione datate 1993/1994 che è arrivata la giusta intuizione, le improvvisazioni e le “follie” musicali di David Gilmour, Rick Wright e Nick Mason che suonavano liberamente insieme al Britannia Row e all’Astoria Studios, danno vita oggi ad un album dal sapore di 21° secolo, così come ai tempi delle sessioni negli anni settanta, che portarono a ‘Wish You Were Here’.

“The Endless River”, sarà un album prettamente strumentale e conterrà magicamente l’ultimo saluto anche dello storico tastierista, Wright, purtroppo scomparso alcuni anni fa, si come se fosse l’ultimo saluto del gruppo al panorama musicale “Rick è andato – ha detto Gilmour riferendosi al tastierista Wright – è un peccato, ma è la fine”. Un capitolo finale in grande stile con elementi interessanti ed innovativi, infatti dovrebbe non rispettare le solite linee sonore tracciate dalla band, vi sarà un solo pezzo cantato “Louder Than Words”, (con nuovi testi di Polly Samson) con produzione di David Gilmour, Phil Manzanera, Youth e Andy Jackson.

I giorni che ci separano dall’attesissima pubblicazione ufficiale diminuiscono sempre più, infatti l’album sarà disponibile dal 7 Novembre 2014 in versione ‘ cd standard’, doppio vinile o ‘deluxe box’ (con dvd, nuove immagini e contenuti extra).

Un sapore musicale un po’ malinconico per un addio dovuto e mai voluto, i Pink Floyd fanno parte del divino panorama artistico internazionale, si di quella gente “normale” che ha la chiave giusta per infiammare le platee.

Antonio Provitina
20 ottobre 2014

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