Aperitivo in Concerto con Aaron Diehl Quartet: ospite la genialità del pianismo improvvisato

Aperitivo in Concerto con Aaron Diehl Quartet: ospite la genialità del pianismo improvvisato

Aaron Diehl QuartetIl Teatro Manzoni ha aperto ieri, domenica 19 gennaio, la stagione 2014 dell’appuntamento domenicale più raffinato della città meneghina, “Aperitivo in Concerto”, con un artista giovane, ma ormai già affermato: il talentuosissimo Aaron Diehl. Accompagnato dalla sua band, Aaron Diehl Quartet, l’elegantissimo pianista si è esibito in una performance che può musicalmente definirsi perfetta, in una riapertura stagionale degna di dare il più allegro benvenuto all’anno appena iniziato. In chiave jazz, il concerto di ieri è stato l’ennesimo incontro magico tra il pubblico del Manzoni e la preziosa presenza di talenti del pianismo improvvisato.

Al pianoforte Aaron Diehl, al vibrafono Warren Wolf, al contrabbasso David Wong, alla batteria Pete Van Nostrand, il quartetto composto da giovanissimi musicisti ha regalato al pubblico dell’Aperitivo in Concerto una delle esibizioni di jazz contemporaneo migliori degli ultimi anni. In grado di trasformare i suoni del bebop a quelli delle improvvisazioni festose del pianismo improvvisato con una disinvoltura impressionante, Aaron e la sua band hanno, infatti, raccolto i più calorosi applausi del pubblico teatrale, che ha più volte espresso la sua approvazione alla bravura del quartetto.

Pluripremiato, Diehl si è diplomato alla Juilliard School ed è stato allievo di Kenny Barron, Eric Reed e della celebre pianista accademica Oxana Yablonskaya. All’età di ventott’anni vanta già collaborazioni con Wynton Marsalis, Jazz at Lincoln Center Orchestra, Boston Symphony Orchestra, Benny Golson, Hank Jones, Wycliffe Gordon, Victor Goines, Wessell Anderson, Loren Schoenberg. È stato definito una fra le più spiccate personalità ad apparire di recente sulla scena improvvisativa statunitense: tocco straordinario, squisita eleganza nell’improvvisare, ricchezza ritmica, facondia melodica e complessità armonica, questo giovanissimo e affascinante pianista sa rileggere in un’ottica del tutto appassionante e contemporanea il pianismo che scorre fra Scott Joplin, Duke Ellington e John Lewis (suo vero punto di riferimento). Ed è proprio a John Lewis e all’estetica del leggendario Modern Jazz Quartet, è stata dedicata la meravigliosa esibizione di ieri.

Per continuare in bellezza, il prossimo appuntamento dell’Aperitivo in Concerto è la prossima domenica, 24 gennaio, alle ore 11.00 al Teatro Manzoni con il grandissimo, colto e sofisticato strumentista Erik Friedlander: violoncellista virtuoso e poetico che ha saputo, fra gli altri, arricchire innumerevoli progetti di John Zorn. Un concerto che sicuramente non ci faremo scappare.

 Sonia Carrera

20 gennaio 2014

 

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