Lo Stabat Mater di Rossini all’Auditorium di Milano
Lo Stabat Mater di Rossini sarà il concerto di Pasqua della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano.
Torna a risuonare all’Auditorium di Milano dopo 7 anni di assenza, diretto dal Direttore Musicale Emmanuel Tjeknavorian, nominato, dopo soli sette mesi dall’inizio della sua prima stagione come Direttore Musicale, Miglior Direttore nell’ambito della 44° edizione del Premio Abbiati.
Stabat Mater, il cast di solisti superlativo: Benedetta Torre (Soprano), Martina Belli (Mezzosoprano), Juan Francisco Gatell (Tenore) e Nicola Ulivieri (Basso). Il Maestro del Coro è Massimo Fiocchi Malaspina.
Il concerto sarà martedì 15 e giovedì 17 aprile 2025 alle ore 20. Quello del 15 sarà preceduto alle ore 18.30 da una conferenza introduttiva nel Foyer della Balconata di Eugenio Della Chiara e trasmesso in diretta su Radio Tre.
Lo Stabat Mater è un inno religioso medievale, tradizionalmente attribuito a Jacopone da Todi, poeta e religioso umbro che si muove in ambito francescano. É infatti contro la gerarchia della chiesa e la vanità del mondo.
Consta di due parti: la prima è una meditazione sul dolore di Maria, Madre addolorata per la Passione e la Crocifissione di Suo figlio; la seconda, un’invocazione affinché Maria lasci che anche l’orante partecipi al suo dolore.
Il testo, pensato per la liturgia delle Ore, fu messo spesso in musica. Giovanni Pierluigi da Palestrina, Alessandro e Domenico Scarlatti , Pergolesi, Joseph Haydn, Luigi Boccherini, Antonio Salieri e tanti altri tradussero in musica la visione spirituale e drammatica di Jacopone.
É curiosa la storia di questo pezzo dalla intensa spiritualità e struggente bellezza a firma di Rossini cominciato circa nel 1830.
Durante un viaggio in Spagna, non volendo deludere né un caro amico spagnolo, il banchiere Aguado, né padre Varela che l’aveva commissionato, ne cominciò la stesura. Tuttavia, a causa di una dolorosa lombaggine, si dovette interrompere e commissionare le parti mancanti ad un collega, Giovanni Tadolini, all’insaputa del committente.
Lo Stabat Mater venne eseguito con le modifiche di Tadolini nel Convento di San Felipe el Real a Madrid nel 1833 nonostante il veto di Rossini. Seguirono poi complicate vicende giudiziarie con diversi editori. Sino a che nel 1841, il compositore decise di completare l’opera, composta di dieci sezioni, e pubblicarla.
Tra le sue parti più celebri spiccano l’aria “Cujus animam” per tenore, dal lirismo struggente, e il maestoso duetto “Quis est homo” per soprano e mezzosoprano. Il grande coro che introduce lo Stabat esprime con forza l’intensità del dolore, mentre l’aria “Inflammatus et accensus” per soprano, di straordinaria potenza, esplora il tema della sofferenza.
Auditorium di Milano
Stabat Mater di Rossini
Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano
Benedetta Torre Soprano
Martina Belli Mezzosoprano
Juan Francisco Gatell Tenore
Nicola Ulivieri Basso
Massimo Fiocchi Malaspina Maestro del Coro
Emmanuel Tjeknavorian Direttore
Biglietti: Intero: 55 € (platea), 44 € (galleria). Over 65: 41 € (platea), 33 € (galleria). Under 35 e Carta Nazionale Giovani: 27 € (platea), 22 € (galleria). Sono in vendita presso la biglietteria dell’Auditorium di Milano, oppure online su Vivaticket.
Orari biglietteria Auditorium di Milano: Martedì-Domenica, 10 – 19.
Recapiti: T. 02 83389.401, e-mail: biglietteria@sinfonicadimilano.org




