Intervista ai rovere. Un bim bum bam esplosivo alla soglia dei trent’anni

Intervista ai rovere. Un bim bum bam esplosivo alla soglia dei trent’anni
Fonte: Ufficio stampa dei rovere

È uscito bim bum bam, il nuovo pezzo dei rovere, scritto in collaborazione con Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari. La band che ama la lettera minuscola non si smentisce e torna ancora oggi a regalarci un po’ di sana spensieratezza, ma donandoci qualcosa in più.

I rovere sono infatti cresciuti e lo avevamo già visto con mappamondo e freddo cane, sono diventati più maturi e la loro musica ce lo dimostra anche con questo brano ispirato ad atmosfere anni ’80 e ’90.

Inoltre Nelson, Luca e Stiva hanno deciso di accogliere ufficialmente nel team gli storici compagni di live Marco e Davide, ora membri effettivi di rovere. In occasione dell’uscita del nuovo pezzo, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Stiva; ecco la nostra intervista.

Ciao, Stiva! Iniziamo da bim bum bam, il pezzo nato dalla già nota collaborazione con Riccardo Zanotti.

Ciao! Sì, bim bum bam esce a poche settimane di distanza da freddo cane, un feat con il cantante siciliano Mameli. In questo nuovo brano abbiamo invece la collaborazione con Riccardo Zanotti, che conosciamo già da tantissimi anni e con il quale abbiamo sempre il piacere di lavorare. La genesi del pezzo nasce tanto tempo fa, quando abbiamo scritto la musica e posto il brano in cantiere, in attesa di sciogliere alcuni dubbi dal punto di vista testuale. Un giorno l’abbiamo fatta sentire a Riccardo, che ci ha aiutato a concludere il lavoro da remoto, su zoom. È stata un’esperienza inedita per noi e particolare, quella del songwriting a distanza, ci è mancato il contatto di un tempo, ma è stata una nuova prova che abbiamo superato. Siamo soddisfatti del risultato raggiunto con bim bum bam.   

Pensi che oggi ci sia un programma televisivo con lo stesso impatto mediatico e generazionale di Bim bum bam?

Non guardo tantissima televisione, ma penso che adesso il grande pubblico giovanile vada prevalentemente su Youtube, è lì che si deve ricercare un canale di forte impatto generazione. Ti dico la verità, sinceramente quando ho pensato all’idea embrionale di bim bum bam la mia interpretazione era totalmente diversa, richiamava a un suono esplosivo, un rumore fastidioso e invadente. Poi, invece, si è ricollegato al programma televisivo, ma anche alle informazioni che ogni giorno ci bombardano dappertutto e creano confusione.

Qualche anticipazione sul disco in arrivo?

Posso anticiparti che le canzoni che abbiamo scritto in questo periodo sono sicuramente molto più mature da un punto di vista testuale e musicale. Nascono da una gestazione lenta e attenta, che ci ha permesso di lavorare con calma e compiere un salto in avanti per quel che riguarda il songwriting. Siamo rifinendo l’opera e l’album è quindi ancora in fieri, ma quasi pronto a farsi conoscere. Ogni brano parla di noi e anche di questa delicata fase della nostra vita, alla soglia dei trent’anni.

Sono uscite le date del tour, che vi porterà in giro per l’Italia. Ma, intanto, qual è la vostra prossima meta?

Io ti dico Milano, perché Milano significa lavorare al nuovo disco. In questo periodo non è stato facile riuscire a stare tutti insieme in presenza, a causa del covid e dei pochi spazi a disposizione, ma ora siamo fiduciosi che le cose possano cambiare in meglio. Mi piace l’idea di ricominciare a entrare tutti insieme in studio a dedicarci al nuovo album e, poi, al tour. Annunciate le date, abbiamo visto l’affetto del nostro pubblico, una conferma che ci ha commosso e sorpreso e che ha superato ogni nostro pronostico. Non vediamo davvero l’ora di ricambiare con uno spettacolo di valore e che faccia divertire. 

 

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