Achille. Silenzio, un cammino catartico di cambiamento e di rinascita

Achille. Silenzio, un cammino catartico di cambiamento e di rinascita
Fonte: Ufficio Stampa dell'artista

È fuori Silenzio, il singolo d’esordio di Achille, un brano nato dalla collaborazione con Stefy Evita e G-laspada. Giovane età e tanta voglia di parlare, di raccontare sé stesso tramite la propria musica. Introspezione e percorso di crescita, scelte sbagliate e voglia di riscatto, tutto questo è Achille, all’anagrafe Achille Luca Ioppolo. Classe 2001, è un rapper emergente siciliano dall’animo malinconico, che con la musica racconta la sua storia, le paure, gli incubi e le speranze. Alla ricerca della propria strada, costruisce pezzo dopo pezzo il suo destino. L’abbiamo intervistato.

Ciao, Achille! Partiamo da Silenzio. Descrivici il pezzo.

Il pezzo è nato in un momento brutto della mia giovane vita. Stavo riascoltando alcuni brani già scritti ma c’era sempre qualcosa che non mi convinceva, non ero pienamente convinto del risultato ottenuto. Così ho iniziato a riflettere e ho capito che dovevo raccontare la mia di storia, mettermi a nudo con le mie parole e rendere i brani davvero personali. In questo modo è nato Silenzio, un pezzo che parla di me a 360°, uno sfogo, un modo per tirar fuori tutta la sofferenza e generare bellezza.

Com’è nata la collaborazione con Stefy Evita e G-laspada?

Dopo aver scritto il pezzo ho contattato subito Stefy e le ho mandato tutto. Lei si è ritrovata a pieno e ha accettato di prendere parte al progetto, realizzando il ritornello. Per quanto riguarda la produzione, inizialmente si era occupato del beat un producer di Roma, ma c’era qualcosa che non mi rendeva soddisfatto in toto. Allora ho deciso di contattare G-laspada e da lì è cambiato tutto. Ci siamo messi al lavoro ed è nato un beat che mi ha coinvolto e conquistato.

Nel testo, ma anche nel videoclip ufficiale, ritorna spesso il tetto di casa tua. È un rifugio?

Sì, è il mio porto sicuro. È il luogo che rappresenta però anche tutti i danni, tutti gli errori che ho commesso, i guai e i momenti da dimenticare. Lì piangevo e stavo male, ma ridevo anche e trovavo conforto. Per questo ho deciso di girare lì il videoclip, perché è il luogo che più mi appartiene. La musica mi ha salvato dalla strada, mi ha insegnato a capire che ci sono modi positivi per superare le difficoltà, senza lasciarsi andare alla negatività e agli sbagli.

Il tuo primo ascolto?

Sembrerà assurdo, ma ti dico Gigi D’Alessio. Apparteniamo ovviamente a generi e mondi totalmente diversi, ma ho sempre visto in lui un esempio di talento, un artista vero capace di donare emozioni. Il primo album di Gigi D’Alessio mi ha accompagnato durante il mio percorso di crescita umana e musicale. Ad Acireale ho avuto il piacere di ascoltarlo live, sono sempre stato un suo fan e lo ammiro tantissimo.

Puoi darci qualche anticipazione sui progetti futuri?

Sì, abbiamo in mente di far uscire un singolo al mese, per promuovere questo progetto e pubblicare al più presto anche un album. A gennaio sarà il turno di Mai più, un inno di rinascita. Qui dico basta a tutti gli errori commessi, è giunto il momento di crescere e di cambiare, di imparare a essere migliore. Mai più è una continuazione di Silenzio, un cammino catartico verso un me più maturo e consapevole.

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