Deborah Iurato: “Riparto da me con più consapevolezza, oggi mi sento una donna”

Deborah Iurato: “Riparto da me con più consapevolezza, oggi mi sento una donna”
Fonte: Ufficio Stampa dell'artista

È fuori Voglia di gridare, il nuovo singolo di Deborah Iurato, siciliana DOC, vincitrice della tredicesima edizione del talent show Amici di Maria De Filippi. Il pezzo è un altro tassello di un nuovo progetto musicale in cui è lei stessa al centro di tutto. Deborah non nasconde le proprie fragilità, mette anzi in mostra il suo intimo usando le sue stesse parole, con un brano che racconta la quotidianità e profuma di novità.

Dopo Supereroi e Ma cosa vuoi?, con Voglia di gridare Deborah taglia il nastro a un percorso di cantautorato in cui ha il desiderio di sperimentare sonorità anche apparentemente tanto distanti da lei, ma che in realtà mettono in luce aspetti del suo carattere rimasti per troppo tempo latenti. Oggi Deborah è cresciuta, ha scoperto di essere una donna forte e determinata e con questa maggiore consapevolezza è pronta a rimettersi in gioco. L’abbiamo intervistata.

Ciao, Deborah! Iniziamo subito da Voglia di gridare. Parlaci del pezzo.

Ciao! Il brano nasce con l’idea di riuscire a trasmettere un po’ di spensieratezza e di felicità. Scritto al rientro da un’estate trascorsa in Sicilia, Voglia di gridare è un insieme di personali ricordi di attimi di libertà. Nel particolare periodo storico che stiamo vivendo è giusto riuscire a gridare di gioia, trovare la forza nei luoghi e nelle persone a noi care e ripartire da lì.     

Riparti con un progetto che segna una svolta musicale e personale, ce ne parli?

Sì! Questo nuovo progetto nasce per caso, durante il pieno periodo di quarantena. All’inizio, come un po’ tutti, non avevo voglia di fare alcunché. Stavo sul divano, guardavo serie tv, cucinavo piatti tipici siciliani e non riuscivo a concentrarmi su altro. La noia si è trasformata poi in creazione, ho cercato di trovare il lato positivo e ho iniziato a scrivere pensieri, appuntare riflessioni. Pian piano queste parole sono diventate canzoni. Tutto, come un puzzle, stava prendendo forma. Sentivo il bisogno di un cambiamento stilistico, anche di sonorità. Ho ascoltato tanta musica, anche molto distante da me, cercando uno stimolo in più per creare qualcosa di nuovo e di diverso. Il cambiamento è stato anche fisico, ho iniziato infatti dal taglio dei capelli e piano piano ho cercato di lavorare su me stessa, oggi mi sento donna.

Mancava la consapevolezza quindi alla Deborah del passato?

Sì, quando ero più piccola ero inconsapevole delle mie qualità. Oggi sono più forte e determinata, ho preso coscienza di me stessa e ho un volto nuovo e, appunto, più consapevole. Mi mancava un po’ di sicurezza che passo dopo passo ho acquistato.  

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Fonte: Ufficio Stampa dell’artista

Tanta voglia di sperimentare, ma quali artisti hai nel cuore da sempre?

Ho appunto il desiderio di mettermi in gioco provando sonorità nuove, sono cresciuta ascoltando tanta musica e continuo a farlo ancora oggi, ma i punti di riferimento sono sempre stati Laura Pausini e Whitney Houston.

Infine, parlaci dei progetti futuri.

Non abbiamo per ora in cantiere l’uscita di un album, ma è un’idea che mi piacerebbe trasformare in realtà. È una nuova esperienza per me, per la prima volta mi sto mettendo a nudo e sono io a scrivere i testi delle mie canzoni. È una ventata di novità nel mio percorso artistico.  

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