Calypso Rose: la donna che ha rivoluzionato il mondo della musica

Calypso Rose: la donna che ha rivoluzionato il mondo della musica
Fonte: Rockol

Calypso Rose: la donna che ha rivoluzionato il mondo della musica

Di Tobago, la più piccola delle due isole che formano lo stato di Trinidad e Tobago nel Mar dei Caraibi, è originaria Calypso Rose, la regina della musica caraibica che proprio lo scorso aprile ha compiuto 80 anni. Ma procediamo per gradi e andiamo a conoscere questa donna che ha trasformato il mondo della musica e non solo.

Calypso, nome d’arte di Linda McCartha Monica Sandy-Lewis, nasce nel 1940 e a soli 13 anni scrive la sua prima canzone, nonostante il padre avesse provato ad impedirle di cantare e considerasse il calypso la musica del diavolo.

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Fonte: MirabelWhite

Questo genere non è altro che una delle tracce lasciate dal colonialismo, quando le navi che partirono dalla Nigeria e dal Congo portarono con sé schiavi, ma anche cultura e tradizioni.  Il calypso approdò a Trinidad e in poco tempo divenne il simbolo della libertà di queste nuove popolazioni caraibiche, incarnando una forte voce che gridava alla ribellione. Questo genere può esse considerato un “dolce” antenato dello ska e del reggae, nato inizialmente per essere ballato durante i festeggiamenti del carnevale, ma che ben presto è diventato simbolo delle trasformazioni della vita sociale del paese, del suo popolo e delle sue lotte.

Musica che dà voce alle donne

Calypso però non è solo una figura centrale per questo genere musicale: l’artista infatti rappresenta anche, e forse soprattutto, un personaggio fondamentale per quelle che sono state, ai tempi, le lotte dirette verso l’emancipazione femminile. Sì perché quando nel 1978 partecipò alla Calypso King Competition, la manifestazione che ogni anno valuta il miglior artista calypsoniano, gli organizzatori furono costretti a cambiare il nome del premio in Calypso Monarch, essendo stato vinto per la prima volta nella storia da una donna. Quella donna era proprio Calypso Rose, che si guadagnò la vittoria con il brano I thank thee. Da quel momento ha quindi iniziato ad affermarsi, musicalmente e non solo, come donna ed artista in un mondo fino ad allora governato da soli uomini, simboleggiando la lotta per i diritti delle donne e della loro liberazione nel suo paese. L’aver conquistato un posto nell’universo calypsoniano, allora tutto al maschile, non deve esser stata cosa da poco, molti hanno tentato invano di frenarla in quanto “roba da uomini”, eppure questa donna forte e con le idee molto chiare ha saputo convertire perfettamente questo genere nella musica propria della rivalsa femminile, rendendola non solo forma di espressione artistica, ma anche fotografia reportistica di ciò che stesse succedendo alle donne del suo tempo. E ce l’ha fatta, tanto da essere ancora considerata la regina del calypso!

E poi l’incontro con Manu Chao

Nel 2015 Manu Chao, che da sempre nei suoi testi parla spesso dei problemi legati all’immigrazione, si accorse di Calypso e volle conoscerla.  L’anno seguente produssero un album dal titolo Far from home dove nel brano Leave me alone cantano insieme la nuova presa di coscienza delle donne di Trinidad, raccontando di una ragazza intenta a danzare e divertirsi, a dispetto di chi pensasse che non fossero comportamenti consoni alle donne. I ritmi dell’album sono quelli tipici del carnevale e del calypso mescolati allo ska e grazie a questa collaborazione Calypso divenne popolare anche nel circuito musicale a livello mondiale. Nel 2019 rinnovano il loro sodalizio rileggendo e conferendo una nuova veste allo storico classicone di Manu: Clandestino, che tratta proprio dell’immigrazione e della sofferenza a cui gli stessi migranti sono costretti in quanto considerati solo dei clandestini senza documenti né permessi, fantasmi che la società fa spesso fatica ad accettare. Il brano si presenta più ritmato rispetto all’originale, più “caraibico”, verrebbe da dire, e la voce di Calypso, carica delle lotte finalizzate all’uguaglianza, si sposa perfettamente con un testo che resta purtroppo ancora molto attuale.

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Calypso Rose e Manu Chao Fonte: Rockol

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