Intervista a Simone Tomassini, speranza e coraggio in “Quando tutto finirà”

Intervista a Simone Tomassini, speranza e coraggio in “Quando tutto finirà”

Abbiamo intervistato Simone Tomassini, apprezzato cantante comasco divenuto noto al grande pubblico grazie alla sua partecipazione al Festival di Sanremo del 2004 con il brano “È stato tanto tempo fa”. Il suo esordio discografico lo vede in collaborazione con Vasco Rossi, di cui apre numerosissimi concerti. Negli anni seguono i tour in giro per l’Italia e la pubblicazione di altri album di successo tra cui “Buon Viaggio”, “Sesso Gioia rock’n roll” e “Simone Tomassini”.

Con l’EP “De Ti” varca i confini nazionali e si fa conoscere anche in America. L’Argentina in modo particolare si innamora della sua musica ed è lì che Simone ha da poco concluso il suo più recente tour di presentazione del disco “Felice” uscito nel 2016.

Tornato in Italia, ha scritto di getto Quando tutto finirà, un brano nato per caso dopo un colloquio con la figlia Charlotte. “Quando tutto finirà mi porti col camper al mare?”, queste le parole della bambina, da cui è nato il testo della canzone che sta spopolando sul web. Inoltre, Simone aveva già in cantiere Quante volte ti sei perso, singolo di presentazione del nuovo album. L’uscita è per ora rimandata, a causa dell’emergenza sanitaria nazionale, però Simone ci ha regalato in questi giorni una perla preziosa, un brano portatore di speranza e di coraggio.

Ciao, Simone! Iniziamo da “Quando tutto finirà”. Parlaci del pezzo.

Tutto è iniziato al mio ritorno dalla tournée in Argentina. Dovevo fare 13 date, ma abbiamo dovuto sospendere a metà il tour e rinviarlo a causa della diffusione del virus. Tornato in Italia, ho trascorso più tempo possibile con mia figlia, Charlotte. La sera stessa in cui sono rientrato, prima di addormentarsi mi ha detto “Papi, ma quando tutto finirà mi porti col camper al mare?”. In quel momento non ho fatto tanto caso alle parole, ero talmente pieno di gioia per averla rivista, ma dopo ho cominciato a rifletterci su. Alle 3 del mattino mi sono svegliato, mi sono seduto al pianoforte e ho iniziato a scrivere. Grazie all’aiuto di Fernando Coratelli, in due ore è nato il pezzo, ho chiamato la casa discografica e abbiamo pensato di rimandare l’uscita già programmata di “Quante volte ti sei perso” per far uscire invece subito il nuovo brano. Il video è semplice e veloce, appoggiato al pianoforte mimo il testo della canzone e alla fine faccio vedere la copertina disegnata da Charlotte. Non mi aspettavo tutto questo successo, la diffusione mi sta dando tantissime soddisfazioni.

cover quando tutto finirà

Il brano “Quante volte ti sei perso” doveva uscire il 31 marzo, per anticipare il nuovo album. Cosa dobbiamo aspettarci da questo disco?

Sì, “Quante volte ti sei perso” è già in cantiere, pronto a vedere la luce dopo l’ondata di “Quando tutto finirà”. È un pezzo rock che rappresenta la giusta chiusura del tour in Argentina, un’esperienza indimenticabile. Il disco sarà sanguigno, genuino e alla Simone. Il mio stile rimane, io non cambio, sono vecchia scuola e non seguo le mode. Sicuramente farà parte dell’album anche il nuovo pezzo, che penso sia un tassello importantissimo.

Come è cambiato il tuo rapporto genitoriale durante la quarantena?

In realtà ti dico, sebbene io e la mia compagna ci siamo separati, tra noi è sempre rimasto un ottimo rapporto e riusciamo a superare tutte le difficoltà grazie all’amore per Charlotte. Io ho sempre cercato di gestire il tempo tra il lavoro e mia figlia, senza farle mai mancare la mia presenza. In questo momento sto cercando di scoprire e imparare cose nuove insieme a lei, anche in campo culinario. Abbiamo rispolverato inoltre vecchi ricordi e il nostro clima di armonia si sta amplificando sempre di più.

Tu invece come stai trascorrendo questi giorni?

Ho ritrovato un sacco di libri, letti e poi accantonati. Io sono una persona molto curiosa e amo leggere, in verità mi piacerebbe riprovare a scrivere un libro. Nel 2011 era uscito il mio romanzo “Confessioni… di un pazzo” e non ti nascondo che ho in mente alcune idee per un’altra avventura editoriale.

Infine, la meta per il viaggio in camper con Charlotte?

Ancora non abbiamo programmato. Lo scorso anno siamo stati a Sanremo, le ho fatto vedere il teatro Ariston e le ho raccontato la mia esperienza al Festival. Ho riscoperto una grande magia lì, per cui penso che probabilmente ritorneremo a Sanremo. Oppure nelle Marche, uno dei miei luoghi di origine, una bellissima terra con uno splendido mare.

 

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook