Intervista ai Carneo: “Guardiamo al futuro ma con i piedi nel presente”

Intervista ai Carneo: “Guardiamo al futuro ma con i piedi nel presente”
Foto: pagina Facebook della band

I protagonisti dell’intervista di oggi sono i Carneo, band romana nata musicalmente nel 2018 e composta da Gianluca Farulla alla voce, Mario Dello Vicario alle tastiere e Manuel Magliano alla chitarra. Nei loro testi, i Carneo raccontano la vita di ogni giorno tra sigarette, amore, rabbia e speranza, con l’obiettivo di creare uno specchio della quotidianità della propria generazione, poco più che ventenne.

A settembre è uscito Maledetto lunedì, singolo che ha accompagnato l’arrivo della nuova stagione dopo la fine dell’estate. Il sole è svanito, ma è rimasto un senso di malinconia e la voglia di restare a letto, ma insieme, dopo serate insonni e birre abbandonate. La band romana mescola nella propria musica un’atmosfera ispirata ai grandi gruppi rock anni ‘70/’80 con un sound decisamente più moderno, creando un mix quasi evocativo. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Gianluca. Ecco la nostra intervista…

Carneo, come mai questo nome?

Abbiamo scelto il nome del gruppo cercando nel mondo dell’arte qualcosa che ci potesse rappresentare, tra una serie di nomi di opere e nomi di artisti trovammo per caso il nome di questo pittore: Antonio Carneo, e ci colpì l’ambivalenza di questo nome che è in realtà anche un aggettivo, che sta a indicare ciò che appartiene alla carne, al carnale, al passionale.

carneo maledetto lunedìDefinite la vostra musica con tre aggettivi. 

Intima, introspettiva, quotidiana.

In Attimi cantate “Alla fine casa chissà dov’è”, cos’è per voi casa?

Casa più che un luogo preciso è un momento di lontananza dalla realtà, che riesce a cullarti, tra il disordine di tutti giorni, riuscendo a farti stare bene. La musica è certamente uno di questi.

Sempre qui dite “Siamo fatti di attimi”, è così?

Non siamo fatti per vivere per sempre tanto meno per vivere un’emozione in modo duraturo, ogni attimo che viviamo racchiude una vita che dura per pochi secondi ma che ci segna indelebilmente, il punto è che dovremmo vivere più il momento senza pensare alle conseguenze, anche a dispetto dei legami.

“Settembre è il mese giusto per starcene a letto”, cito Maledetto lunedì. Settembre è però anche il mese dei buoni propositi. Quali sono i vostri?

Cerchiamo di guardare al futuro cercando di rimanere sempre con i piedi nel presente senza ideare progetti a lungo termine, sicuramente io nostro obiettivo più grande è quello di cercare di fare sempre buona musica, che piaccia e che convinca noi ma che allo stesso tempo faccia emozionare anche chi la ascolta.

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