Ligabue, aspettando lo “Start Tour Stadi 2019”

Ligabue, aspettando lo “Start Tour Stadi 2019”

Dopo l’uscita dell’album Start, Luciano Ligabue è pronto a dare il via al nuovo tour, che lo vedrà impegnato tra giugno e luglio 2019 in 9 stadi d’Italia; ecco le date:

ligabue

14/06 BARI Stadio San Nicola
17/06 MESSINA Stadio San Filippo
21/06 PESCARA Stadio Adriatico
25/06 FIRENZE Stadio Artemio Franchi
28/06 MILANO Stadio San Siro
02/07 TORINO Stadio Olimpico
06/07 BOLOGNA Stadio Dall’Ara
09/07 PADOVA Stadio Euganeo
12/07 ROMA Stadio Olimpico

Start, prodotto da Federico Nardelli e pubblicato l’8 marzo 2019, è il dodicesimo album del cantautore di Correggio, già vincitore del disco di platino per le oltre 50.000 copie vendute. A cavallo tra passato e presente, Liga ha dato vita a un album in cui la sua anima rock e quella delicata si abbracciano intensamente compenetrandosi, mantenendo vivi i temi di sempre e aprendosi contemporaneamente anche al nuovo, sperimentando le innovazioni della musica contemporanea. Al nucleo storico di chitarristi (Poggipollini, Cottafavi, Bossini) si aggiungono in questa nuova avventura Giordano Colombo alla batteria e Federico Nardelli al basso, alla produzione e agli arrangiamenti, puliti e potenti.

La prima traccia di Start è “Polvere di stelle“, un connubio perfetto di grinta e amore. “Hai mai conosciuto qualcheduno che ti conosca?”, la ricerca costante dell’anima complementare a noi e il raggiungimento dell’obiettivo anelato; un nuovo sound, in cui la voce fa da padrone. In “Ancora noi” si intravede invece il classico Liga, in un brano interamente dedicato all’amicizia, contraddistinto da un intreccio perfetto di chitarre, basso e cori.

Singolo d’esordio della nuova produzione è “Luci d’America“, che segna l’inizio della lenta trasformazione di Ligabue, diventando il manifesto del suo nuovo sound. Meno elettriche e più minimali sono invece “Quello che mi fa la guerra“, in cui a predominare è l’arpeggio, e “Mai dire mai“, brano nel quale torna l’amore come protagonista, un legame puro e schietto, senza fronzoli, come la ballata che lo canta.

Certe donne brillano” è invece un rock incentrato sulla figura femminile, in un brano dedicato interamente alle donne. Intima, essenziale e coinvolgente è poi “Vita morte e miracoli“, canzone nella quale a prevalere è la voce graffiante di Liga, accompagnata dalle chitarre e dal piano, dando vita a uno dei pezzi più emozionanti dell’intero album. Torna il rock grintoso ne “La cattiva compagnia“, con un sound antitetico rispetto al brano precedente.  

C’è tutto Liga in “Io in questo mondo“, un pezzo caratterizzato da una climax ascendente di energia, una canzone che parte minimale per crescere costantemente durante l’ascolto. Start si conclude infine con “Il tempo davanti“, uno dei brani più toccanti della nuova avventura musicale di Liga, in un intrecciarsi di passato e presente, in cui tutto è vivo e visivo; dalle parole nascono spontanee le immagini e il tutto conquista l’ascoltatore.

Ci mettiamo fermi ed abbracciati
Sorridiamo senza fare finta
Con il tempo lì davanti

Con il tempo che ci spetta
Tutto il tempo che ci tocca
E nessuno in quel momento prova a chiedersi per niente
Come mai sarebbe stato questo tempo

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