Giro d’Italia, tappa in notturna. Marco: “La traversata è stata assolutamente fantastica!”

Giro d’Italia, tappa in notturna. Marco: “La traversata è stata assolutamente fantastica!”

MarcoIeri all’ora di cena, mentre tutti noi eravamo pronti a metterci a tavola per riempire lo stomaco, Marco Invernizzi si è messo in cammino per coprire la tappa decisamente più avventurosa del suo Giro d’Italia, tutta in notturna, da Napoli fino ad Andria, passando attraverso gli Appennini. Marco è rimasto indeciso sul da farsi fino alla fine: il fascino della traversata notturna era mitigato dal rischio di incontrare i lupi durante il cammino e quindi dalla volontà di non far stare in pensiero nessuno. Alla fine, però, punzecchiato dal suo immancabile spirito libero, che non deve avergli dato tregua, l’avventuriero ha deciso di lasciarsi rapire dal fascino dell’imprevedibilità, e di mettersi in cammino dal tramonto fino all’alba, con gli occhi ben aperti e il faro della bici ben puntato davanti a sé.
Su Facebook qualcuno gli ha anche augurato un puntuale in bocca al lupo per la traversata. I chilometri da percorrere erano moltissimi, 215, per una tappa che nelle intenzioni iniziali del viaggio doveva comprenderne due: “Queste erano due tappe che farò in una volta sola. Terrò la potenza del motore sotto la media, sperando riesca ad accompagnarmi per qualche chilometro in più. A domani, buonanotte!
Oggi, verso l’ora di pranzo, Marco è tornato a postare notizie sul suo blog, rassicurandoci tutti quanti sull’esito della traversata: “è stato assolutamente fantastico, un mix di emozioni, tra le quali la paura di essere disperso tra le montagne che copriva la fatica e il sonno.” L’unica noia è stata quella dei cani, che gli hanno fatto dimenticare di gran lunga i lupi, costringendolo a impegnarsi in più di qualche volata, scattando sui pedali nonostante non ci fossero avversari (umani) da battere: “non avevo considerato il pericolo dei cani randagi! Più volte mi sono ritrovato a scappare da loro, con l’adrenalina e il cuore a mille, fino all’ultimo, quando un cane di taglia grande mi si è stagliato davanti. Non credo di aver mai pedalato così veloce nella mia vita, per fortuna tutto è filato liscio alla fine.
Inotturnal pericolo dei cani avrà impedito a Marco di abbandonarsi ai propri pensieri, cosa che ama fare durante i tanti chilometri in sella al suo destriero bianco. Ma il fatto di dover tenere gli occhi spalancati, invece, ha permesso al ventiseienne di Cuggiono di non perdersi nulla del paesaggio che lo ha accompagnato per tutta la notte: “le montagne di notte, illuminate dalla luna piena, sono state uno spettacolo unico. Veramente giganti e impreziosite dalle luci di piccoli borghi qua e là.” In questi chilometri di avventura pura, Marco non si è fatto mancare nemmeno l’emozione di un off road decisamente non preventivato: “sulla scelta della strada sono stato piuttosto fortunato, anche se a un certo punto mi sono ritrovato in mezzo a una vallata a spingere a mano la bici su una strada sterrata.” Un ultimo pensiero è stato per la sua bicicletta elettrica (www.rocketbiking.com), compagna fedele quasi fino ad Andria: “Nei 215 chilometri le batterie mi hanno aiutato quasi fino in fondo, dimostrandosi quindi migliori di ogni aspettativa.” Se l’appetito vien mangiando, possiamo stare ben tranquilli: Marco ci regalerà sicuramente molte altre avventure entusiasmanti!

Giacomo Di Valerio
20 agosto 2013

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