San Benedetto del Tronto – Blitz della polizia: tre nigeriani arrestati per droga e falsificazione di documenti

di Roberto Mattei

Ascoli Piceno, 5 giugno 2011 – La Squadra Mobile di Ascoli Piceno, in collaborazione con quella di Teramo e il commissariato di San Benedetto del Tronto, ha tratto in arresto tre cittadini di nazionalità nigeriana, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, ricettazione e falsificazione di documenti. Gli agenti avevano notato da tempo un continuo e ingiustificato via vai di immigrati, tutti di colore, da un’abitazione di via Pietro Micca sul litorale di San Benedetto del Tronto.

Dopo giorni di controlli e appostamenti, venerdì è scattato il blitz: gli uomini della Polizia di Stato sono entrati in azione facendo irruzione nella casa e scoprendo un vero e proprio punto di smistamento della droga e permessi di soggiorno falsi.
Nel corso della perquisizione sono state trovate 30 dosi di marijuana (circa 100 grammi) che Damisah Rose Mary, 30 anni, e Ogiemudia Dickson, 51 anni, avevano accuratamente nascosto all’interno di due congelatori e si apprestavano a immettere sul mercato locale. Un terzo nigeriano, il trentacinquenne Ese Edward, è stato trovato in possesso di un permesso di soggiorno contraffatto; su un documento apparentemente rilasciato dalle autorità spagnole, la Polizia Scientifica ha riscontrato una tecnica litografica imitata e un numero di serie realizzato senza la prevista stampa ad incisione laser. Tutto questo è bastato per capire che gli immigrati avevano messo su una vera e propria rete locale per la realizzazione e distribuzione di documenti falsi e droga ai cittadini stranieri che ne facessero richiesta e far scattare le manette.
Il cinquantunenne Ogiemudia Dickson, in particolare, risultava sottoposto al regime di libertà vigilata dal tribunale di sorveglianza di Pavia, sempre per reati connessi con il traffico di sostanze stupefacenti, per i quali aveva subito una condanna a 6 anni di reclusione. Il terzetto era arrivato in Italia presumibilmente nel 2000 e da allora si era spostato in varie province della penisola per svolgere le attività illecite senza destare sospetti. Pavia, Verona, Brescia, Verbania, Trento, Bolzano, Novara Udine e San Benedetto del Tronto, queste le zone di transito, per periodi di circa 12-18 mesi.

 

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