Forte Scossa di Terremoto nel Montefeltro, magnitudo 3.3

di Roberto Mattei

Data la bassa profondità ipocentrale il sisma è stato avvertito anche in Toscana, Marche e nella vicina Repubblica di San Marino. Molta paura ma nessun danno.

Forte scossa di terremoto nella notte a cavallo fra Marche, Emilia-Romagna e Toscana. Il sisma di magnitudo (Ml) 3.3 si è verificato alle ore 00:02:59 italiane del 25 maggio 2011 (22:02:59 del 24 maggio 2011 UTC).

Le 14 stazioni della rete sismica nazionale dell’INGV hanno localizzato l’evento nel distretto sismico del Montefeltro, a 3.9 Km di profondità e coordinate 43.85°N, 12.03°E. Per la bassa profondità focale, le onde sismiche superficiali sono state percepite con forte intensità anche a vari chilometri di distanza dall’epicentro, in un raggio che comprende le province di: Pesaro e Urbino, Rimini, Forlì-Cesena, Arezzo e Firenze.

Successivamente a questa scossa, che era stata preceduta da una sequenza di 13 episodi di intensità inferiore tutti nello stesso giorno, si sono susseguiti 21 movimenti tellurici, con periodi di quiescenza e di maggior vigore, ma che non sono mai terminati.

 

L’ultimo evento registrato dai sismografi risale alle ore 14:20:29 italiane di oggi (12:20:29 del 25 maggio 2011 UTC), sempre nella stessa area, con un’intensità pari a 2 Ml.

E’ facile comprendere la paura tra la popolazione, soprattutto a Bagno di Romagna che risulterebbe essere l’epicentro delle varie scosse telluriche. Per i cittadini dei comuni colpiti dallo sciame sismico

questa vicenda rievoca lo spettro di un passato neanche troppo lontano che interessò i territori dell’aquilano culminando con la forte scossa di 6.7 Ml del 6 aprile 2009, con epicentro proprio il capoluogo della regione abruzzese. Già questa notte molte persone erano scese in strada spaventate, prendendo d’assalto  i numeri di telefono di Vigili del Fuoco e Carabinieri. Adesso dopo gli ultimi eventi è ancora più allarme anche se non ci sono state finora segnalazioni di danni a persone o cose.

Bisogna tuttavia ricordare che le sequenze sismiche, in gergo swarms, nella stragrande maggioranza dei casi evolvono senza mainshock-aftershock (scossa principale che libera una grande quantità di energia, seguita da repliche più o meno numerose che dissipano energia in modo decrescente). In poche parole in questo genere di terremoti non si distingue un evento principale poiché l’energia viene dispersa in tanti movimenti tellurici di lieve intensità.

Per contro c’è da dire che data l’aleatorietà del fenomeno, non è attualmente possibile una previsione deterministica di un terremoto importante avendo come riferimento uno sciame sismico precursore.

Allora cosa fare in simili situazioni? Come comportarsi? Siamo di fronte ad eventi straordinari da fine del mondo come sostengono alcuni ignoti imbecilli su web impaurendo inutilmente 6 miliardi di persone? Innanzitutto consiglio di leggersi il Decreto del Ministero delle Infrastrutture del 14 gennaio 2008 – Norme Tecniche per le costruzioni – pubblicato sulla GU n. 29 del 04 febbraio 2008. Questo potrà aiutare senz’altro a comprendere la solidità della propria abitazione. Successivamente potrebbero rivelarsi di grande utilità anche le Ordinanze: PCM 3519 – Criteri generali per l’individuazione delle zone sismiche e per la formazione e l’aggiornamento degli elenchi delle medesime – del 24 aprile 2006 (GU n. 108 del 11 maggio 2006); PCM 3274 – Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione del territorio nazionale e di normative tecniche (GU n. 105 del 08 maggio 2003). Così, osservando le mappe di pericolosità tellurica di riferimento per il territorio nazionale, è possibile notare come il Montefeltro rientri nella zona 2 (in una scala da 1 a 4), un’area identificata con pericolo sismico medio. Tutte queste nozioni oltre ad erudirci in materia possono risultare di grande aiuto per eventuali lavori di messa a norma e salvaguardia delle strutture edili nonché per la nostra stessa incolumità. Per quanto concerne eventuali “stranezze” sui fenomeni sismici che stanno interessando il nostro paese, togliamoci dalla testa le idee apocalittiche diffuse da pazzi e giocherelloni che, non avendo nulla da fare tutto il giorno, si divertono a divulgare notizie senza alcun fondamento scientifico. Questi soggetti vanno immediatamente denunciati alle forze dell’ordine! I movimenti tellurici in Italia, come del resto in altri Stati del vecchio continente, sono del tutto normali. Abbiamo infatti l’Africa che spinge verso Nord premendo inesorabilmente sull’Europa, sullo “stivale” e sulle Alpi. Un fenomeno geologico che dura da sempre e che provoca terremoti lungo tutta la nostra penisola. Per maggiori informazioni invito tutti a consultare due siti web che ritengo ben fatti, di grande aiuto e dove è possibile reperire tutto quello che serve per proteggersi dai terremoti:

  • http://cnt.rm.ingv.it/earthquakes_map.php (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia);

http://www.arpa.piemonte.it/index.php?module=ContentExpress&func=print&ceid=412 (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della regione Piemonte)

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