Clonavano carte di credito, arrestati due bulgari

di Roberto Mattei

Sono stati presi con le mani nel sacco dagli uomini della Polizia di Stato mentre tentavano di installare uno skimmer sullo sportello bancomat di un istituto di credito

Ascoli Piceno, 24 maggio 2011 – Forse erano attratti dalle bellezze artistiche del centro Italia o forse ancora avevano una grossa passione per i viaggi, fatto sta che i due bulgari arrestati ieri dai carabinieri di Ascoli Piceno avevano preso il brutto vizio di collezionare i codici pin delle carte di credito, che sottraevano durante un vero e proprio giro turistico tra le regioni più belle del nostro paese: Abruzzo, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Marche.

I furbacchioni, ma non tanto visto che erano già finiti in carcere in passato per episodi analoghi a Pescara, Roma, Faenza e Firenze, applicavano degli “skimmer” in corrispondenza degli sportelli bancomat, cioè dei dispositivi capaci di leggere e immagazzinare i dati della banda magnetica del badge. Una microtelecamera nascosta completava poi l’operazione filmando il codice digitato dall’utente ignaro.
Per le vie del capoluogo piceno i due bulgari, Atanas Dimitrov di 33 anni e Dimitar Stefanov di 31 anni, non erano passati inosservati. I poliziotti notando alcuni movimenti sospetti li avevano seguiti per alcuni giorni per poi bloccarli in fragranza di reato durante l’installazione del congegno “ruba codici”. Qualche mese fa, sempre per lo stesso crimine, era finito in carcere un loro connazionale, Nikolov Georgi. Adesso i tre potranno incontrarsi di nuovo (in carcere) e trascorrere insieme almeno le vacanze estive.

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