Operazione “Scutum”, scoperto traffico di droga per finanziare la Jihad

di Roberto Mattei

La Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli scopre un’organizzazione criminale che utilizzava il denaro proveniente dallo spaccio di eroina per sostenere il terrorismo internazionale di matrice islamica ed emette quaranta decreti di perquisizione in tutta Italia. Infiltrazioni anche nelle Marche.

Ascoli Piceno – Forse dobbiamo ringraziare l’allerta terrorismo salito vertiginosamente dopo la morte di Osama Bin Laden o ancora la consapevolezza che il territorio italiano è da sempre utilizzato dai gruppi terroristici jihadisti come base logistica, di reclutamento e finanziaria, sta di fatto che il lavoro dei nostri servizi di intelligence questa volta è stato encomiabile. Gli investigatori hanno portato alla luce un traffico di droga gestito da immigrati pakistani, i cui guadagni venivano interamente utilizzati per finanziare il terrorismo di matrice islamica.

Le indagini, avviate tre anni fa e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli che indagava su un traffico internazionale di stupefacenti da Afghanistan e Pakistan verso l’Italia, hanno permesso di scoprire una pericolosa organizzazione criminale, ramificata in tutto il territorio nazionale, dedita al traffico di eroina e specializzata nella gestione dell’immigrazione clandestina, falsificazione di documenti e finanziamento di attività terroristiche.

 

Emessi 40 decreti di perquisizione in varie città d’Italia, tra cui: Napoli, Roma, Cagliari, Milano, Frosinone, Oristano, L’Aquila e Macerata. Sequestrate 300 richieste di nulla osta per la regolarizzazione al lavoro dipendente di cittadini pakistani nonché fotocopie di passaporti, ricevute di versamenti in denaro per un valore complessivo di 90 mila euro, agende contabili e telefoniche, documenti cartacei e informatici in lingua araba. Dalle intercettazioni sono emerse inoltre relazioni con altre comunità pakistane presenti in Europa, soprattutto nel Regno Unito e Spagna.

 

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