“BIOLOGY AWARD 2010”: Team ricercatori scopre la vita in assenza di ossigeno

di Roberto Mattei

L’ambito riconoscimento della BioMed Central assegnato a l’equipe Marchigiana guidata dal prof. Roberto Danovaro,  per la scoperta destinata a cambiare la storia della vita sulla Terra.
Ancona, 7 mag 2011 – Appartengono al regno animale, sono lunghi circa un millimetro e vivono senza ossigeno. E’ questa la sensazionale scoperta fatta dall’equipe dell’UniversitàPolitecnica delle Marche diretta dal prof. Roberto Danovaro, docente di biologia marina presso il medesimo istituto, che è valso loro il “Biology Award 2010”, riconoscimento ambito da tutti i ricercatori del mondo rilasciato dalla prestigiosa casa editrice americana “BioMed Central”.

Si tratta di tre piccole creature multicellulari, probabilmente appartenenti alla stessa famiglia dei Loriciferi, ancora senza nome, rinvenute nel bacino del mediterraneo, a largo delle coste di Cipro, a una profondità di circa 3500 metri, in sedimenti di acque ipersaline, prive di ossigeno e sature di solfuri velenosi. Questi animaletti presentano un apparato vivente molto simile a quello utilizzato dai microrganismi unicellulari per poter vivere in assenza d’ossigeno.

 

La grandiosità della rivelazione sta nel fatto che fino ad oggi, si pensava che in simili condizioni potessero sopravvivere virus, batteri e microrganismi cellulari del tipo archaea, mentre si escludeva la presenza di forme più complesse – «In precedenza erano stati scoperti corpi di organismi multicellulari, ma si è sempre pensato che provenissero dalle acque superiori. Invece i nostri risultati indicano che non solo questi animali sono vivi, ma alcuni contenevano addirittura delle uova» – è quanto afferma Danovaro a “BMC Biology”, la rivista scientifica che ha pubblicato il suo studio.

Adesso, con questa scoperta, potremmo dover riscrivere le teorie sulla nascita e l’evoluzione della vita sulla terra, visto che l’ambiente in cui sono stati rinvenuti i tre esseri viventi ricordano le condizioni primordiali degli oceani prima che iniziasse il lento processo di ossigenazione che, nei nostri mari, ha richiesto circa tre miliardi di anni.

I migliori auguri da parte della redazione di 2duerighe al prof. Danovaro e tutto il team di ricercatori, per questa nuova e importante scoperta.

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