Ancona, zingari bloccano l’autostrada A14 per protesta

Pretendevano accamparsi in aree prive dei previsti requisiti igienico-sanitari per lo smaltimento dei rifiuti organici e delle acque fognarie e per questo erano stati più volte allontanati dalle forze dell’ordine, ogni volta che giungevano in una città marchigiana.

Non bastavano i cortei dei lavoratori FIOM dello scorso 16 aprile, adesso a bloccare l’autrostrada A14 ci si mettono anche gli zingari e proprio in coincidenza con l’arrivo del presidente della Repubblica a Pesaro. Da ieri, un centinaio di nomadi con al seguito i loro pargoli, sta provocando non pochi disagi alle forze dell’ordine  per la pretesa di accamparsi in aree non attrezzate ad ospitare i loro caravan. Tutto era iniziato lo scorso 4 aprile, quando il Commissariato di Fermo, a seguito delle lamentele di alcuni residenti, aveva provveduto ad allontanare 15 nuclei familiari di nomadi, di origine spagnola e provenienti dalla Sicilia,  che si erano accampati con le loro roulottes nel parcheggio antistante il palazzetto dello sport di Porto San Giorgio.

 

La stessa scena si era ripetuta poco più a nord, quando la carovana aveva manifestato l’intenzione di accamparsi in una piazzola di sosta all’uscita del casello autostradale di Porto Sant’Elpidio, con addirittura il primo cittadino che era dovuto intervenire con tanto di ordinanza di sgombero immediato alla mano. Dopo aver trascorso la notte sul posto, i gitani erano partiti alla volta di Pesaro, accampandosi alla periferia della città, nelle immediate vicinanze della zona idustriale. Sembrava proprio avessero trovato la loro isola felice, ma l’illusione è durata poco. Il campo, abusivo, privo dei previsti requisiti igienico-sanitari, è stato fatto evacuare questa mattina dagli uomini delle forze dell’ordine.

I nomadi si sono così rimessi al volante con l’intento di raggiungere la vicina Rimini ma, al casello di Pesaro, gli uomini della Stradale li hanno dirottati nuovamente verso sud; nell’aeroporto della città romagnola, infatti, era atteso l’aereo del capo dello Stato, diretto a Pesaro per i festeggiamenti del 25 aprile. La lunga carovana di zingari con le loro roulottes malandate non sarebbe di certo passata inosservata agli occhi di Napolitano e della sua scorta. «Meglio evitare» si son detti gli agenti, che hanno poi deciso di scortarli per agevolarne il trasferimento.

Giunti all’altezza del casello di Ancona nord, stanchi di fare su e giù per la regione, gli apolidi hanno sganciato le loro roulottes lungo la sede stradale in segno di protesta, provocando alcuni fastidi e rallentamenti alla circolazione stradale. Una decisione che sarebbe potuta sfociare in una vera e propria rivolta ma che alla fine, dopo circa un’ora di trattative, si è risolta con una sistemazione provvisoria degli zingari nel parcheggio dello stadio Conero, da dove, nei prossimi giorni, partiranno in direzione Rimini alla ricerca di un’area attrezzata atta ad ospitare i loro caravan.

Roberto Mattei

25 aprile 2012

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