Ripatransone, torna a vivere il Teatro Luigi Mercantini

La storica struttura ottocentesca sarà inaugurata domani alle 17.30. Padrino della manifestazione Ezio Greggio.

Finalmente, dopo quattro anni di attesa, torna nuovamente ad aprirsi il sipario del Luigi Mercantini di Ripatransone, uno dei teatri storici più belli delle Marche, ospitato al primo piano del maestoso Palazzo del Podestà di origine trecentesca. Terminati i lavori di restauro ed eliminate le ultime barriere architettoniche, tutto sembra essere ormai pronto per la cerimonia ufficiale di riconsegna alla cittadinanza, prevista per sabato 14 aprile, alle ore 17.30.

La costruzione dell’opera, iniziata nel 1790 dall’architetto ticinese Pietro Maggi, venne inaugurata nel 1824 con il nome di Teatro del Leone, quando era ancora in fase di ultimazione; i lavori di completamento, ripresi tredici anni dopo dall’architetto Bassotti, vennero conclusi nel 1843. Solo nel 1894 il teatro venne intitolato al poeta risorgimentale, nativo di Ripatransone, Luigi Mercantini. Nel 1956 la struttura venne dichiarata inagibile e chiusa al pubblico. I lavori di restauro iniziarono nel 1980 e si conclusero nel 2000. Dopo quasi cinquant’anni di oblio, il teatro rimase aperto fino al 2008, anno in cui lo stesso venne chiuso per improrogabili lavori di manutenzione e messa a norma.

Domani, dunque, sarà un giorno speciale non solo per la cittadina marchigiana ma anche per gli appassionati dell’arte e delle rappresentazioni teatrali. Nel corso della cerimonia d’apertura, infatti,  si potranno tornare ad ammirare gli antichi decori interni dell’edificio, molti dei quali a firma di artisti del calibro di Giovanni Micca e l’antico sipario del teatro, una tela dipinta nel 1811 dal pittore faleronese Giuseppe Ruffini raffigurante il sacrificio di Virginia, una delle due eroine ripane che durante la resistenza all’assedio degli spagnoli, nel 1521, preferì farsi trafiggere dal padre piuttosto che finire in mani nemiche. Particolarità dell’opera, da non lasciarsi assolutamente sfuggire, la raffigurazione paesaggistica della Ripatransone cinquecentesca.

I festeggiamenti proseguiranno con i concerti della Corale Madonna di San Giovanni e del Corpo Bandistico della Città di Ripatransone, per poi concludersi con il “frizzante” umorismo di Enzo Iachetti e il suo “In…Cabaret”. Per l’occasione, l’artista cremonese, che è anche padrino della manifestazione, sarà accompagnato dalla trascinante formazione comico-musicale “Witz Orchestra”, un trio di bravissimi musicisti legati al moderno cabaret, caratterizzati da incursioni briose e travolgenti.

Ezio Galanis

14 aprile 2012

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