Ancona, clandestini “refrigerati” scoperti dalle Fiamme Gialle

Erano ammassati nella cella frigorifera di un camion in condizioni disumane, dietro centinaia di cassette di pomodori, a temperature ai limiti della sopportazione umana. Il rinvenimento, durante un normale controllo doganale al varco portuale “Da Chio”, nel capoluogo dorico.

Erano nascosti all’interno di un mezzo pesante proveniente dalla Grecia, i diciotto clandestini afgani scoperti ieri mattina dalla guardia di finanza, in collaborazione con i funzionari dell’agenzia delle dogane, durante i controlli di routine ai varchi doganali del porto di Ancona. Gli extracomunitari, sprovvisti di qualsiasi documento di riconoscimento, erano stipati come bestie all’interno della cella frigorifera del camion, perfettamente occultati dietro centinaia di cassette di pomodori, in condizioni di vita estreme, se consideriamo la particolarità del carico, solitamente stoccato a temperature comprese tra i 4 e 6 gradi centigradi.

Per alcuni di loro si è reso necessario l’intervento dei sanitari del pronto soccorso dorico, mentre per l’intero gruppo sono subito scattate le procedure di rimpatrio a cura della Polizia di frontiera marittima. Un minorenne è stato affidato a una locale comunità per minori.
Secondo le prime ricostruzioni, i migranti avrebbero pagato 500 euro a testa ai cittadini curdi, per il viaggio in direzione dell’Italia. Completamente all’oscuro del carico “umano” imbarcato, il conducente del mezzo.

Sale così a 52 il numero dei cittadini irregolari bloccati e respinti dalle fiamme gialle del capoluogo dorico dall’inizio del 2012, dati che confermano come il fenomeno dell’immigrazione clandestina sia in costante aumento e rappresenti una vera e propria minaccia per la sicurezza, se consideriamo che sempre con maggior frequenza, nella difficoltà di trovare un impiego, queste persone diventano facili prede della criminalità organizzata.

Roberto Mattei

29 marzo 2012

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