Ancona: sequestrate 35 mila stecche di sigarette di contrabbando

Erano nascoste all’interno di un camion proveniente dalla Grecia. Arrestato il conducente del mezzo.

Erano  nascoste dietro un carico di oltre 11 tonnellate di kiwi, a bordo di un tir proveniente dalla Grecia e diretto in Francia, le sigarette sequestrate nel porto di Ancona dagli agenti della Guardia di Finanza in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane. Un quantitativo di oltre cinquemila chilogrammi di “bionde” marca Gold Classic, non omologate per il mercato italiano, per un valore commerciale di circa 170 mila euro e per un totale di diritti gravanti e imposte per 900 mila euro.

 Anche in questo caso, come in quasi tutte le spedizioni intercettate in passato, il carico è stato sottoposto a controllo scanner il cui esito a confermato la presenza delle sigarette, dietro “un muro” di casse di frutta utilizzate per occultare il prodotto illecito. Il conducente dell’autoarticolato, un cittadino greco di 43 anni, è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Montacuto con l’accusa di contrabbando di tabacchi lavorati esteri. I kiwi sono stati invece donati in beneficenza a enti assistenziali locali.

Il sequestro operato ieri dagli uomini delle fiamme gialle, sancisce ancora una volta il triste primato, che vede il porto di Ancona come il punto nevralgico del traffico di sigarette di contrabbando destinate al mercato nazionale ed europeo. Un fenomeno da non sottovalutare se consideriamo che i marchi più commerciali, spesso non provengono dai produttori originali ma dalla Cina.

Pacchetti del tutto simili a quelli venduti in tabaccheria, con loghi falsi, contenenti però tabacchi di origine sconosciuta che possono rappresentare un rischio enorme per la salute dei consumatori. Molte di queste sigarette contengono infatti percentuali di catrame, nicotina e monossido di carbonio di gran lunga superiori alle originali e possono contenere pesticidi, muffe e funghi.

Ezio Galanis

24 marzo 2012

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