Urbino: “La città ideale” mostra le sue bellezze artistiche

Un elegante viaggio polisemico tra gli enigmi del rinascimento italiano

Dal 6 aprile 2012, l’enigma dell’Arte rinascimentale sarà al centro di una grande e importantissima mostra allestita nella suggestiva cornice del Palazzo Ducale di Urbino e intitolata “La città ideale. L’utopia del Rinascimento a Urbino tra Piero della Francesca e Raffaello”, che vedrà esposti i capolavori di: Raffaello, Fra Carnevale, Luca Signorelli e molti altri maestri del xv secolo.

Disegni, sculture, preziose tarsie e codici miniati (circa un ottantina in tutto) per raccontare un viaggio nello splendore della civiltà del Montefeltro fiorita nella seconda metà del 400 ad opera di Federico da Montefeltro, Duca di Urbino, “illuminato” signore del tempo.

Per restare in linea con il tema della rassegna, fulcro dell’esposizione, fra utopia, ambiguità e polisemia, sarà il meraviglioso dipinto a tempera su tavola La città ideale, una delle immagini simbolo del Rinascimento italiano, di autore ignoto, datata tra il 1480 e il 1490 e conservata presso la Galleria Nazionale delle Marche della cittadina marchigiana. La mostra sarà curata da Lorenza Mochi e Vittoria Garibaldi che cercheranno di dimostrare come questa opera d’arte, unitamente ai dipinti gemelli (col medesimo soggetto) esposti presso la Gemäldegalerie di Berlino e il Walters Arts Museum di Baltimora, rappresenti il compendio di quella ineguagliabile cultura.

La perfezione di veduta prospettica  rappresenta il risultato di ricerche a tutto campo, architettonico-ingegneristico e filosofico-matematico, tanto da far attribuire all’Urbino quattrocentesca la denominazione di capitale del rinascimento matematico. Selezionando le opere di vari artisti, fra i quali spiccano: Domenico Veneziano, Sassetta, Mantegna, Bramante, Perugino e Leon Battista Alberti, le curatrici consentiranno al pubblico l’esplorazione dello splendore rinascimentale italiano, in un ambiente dall’eleganza unica, rara e raffinata, quale è il Palazzo Ducale di Urbino.

Ezio Galanis

13 marzo 2012

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