Ascoli Piceno, “l’ex Pescheria” restituita alla Città

Dopo anni di restauro riapre l’oratorio della Chiesa di San Francesco. L’inaugurazione è fissata per questa sera alle ore 19. L’evento sarà preceduto da un approfondimento con il pubblico, alle 17, presso il teatro cittadino.

C’è grande attesa ad Ascoli Piceno per l’inaugurazione dell’oratorio della chiesa di San Francesco, uno dei locali più interessanti e affascinanti nel cuore della città vecchia, per molto tempo adibito a pescheria pubblica e restituito alla cittadinanza dopo oltre dieci anni di minuziosi lavori di restauro.

 

Durante l’opera di recupero sono stati riportati alla luce antichi affreschi datati tra il 1500 e 1700, alcuni dei quali riconducibili a Nicola Filotesio detto Cola dell’Amatrice,  un pittore di tavole, tele e affreschi, scultore, architetto nonché valido ingegnere, originario di Amatrice, in provincia di Rieti ma che ad Ascoli visse e lavorò dai primi anni del XVI secolo fino alla sua morte.

L’oratorio è situato all’interno del Chiostro Maggiore di San Francesco, all’interno di quella che gli ascolani chiamano “Piazza della Verdura” in quanto accoglie da tempi memorabili il mercato della frutta e delle erbe. Per turisti e residenti sarà un evento di grande interesse culturale e un’occasione importante per conoscere la storia e le opere di questo capolavoro di architettura francescana, alle porte del meraviglioso salotto cittadino di Piazza del Popolo.

L’inaugurazione, in programma questa sera alle ore 19, sarà preceduta alle 17 da una breve presentazione e seguita da un approfondimento con il pubblico presso il teatro Ventidio Basso, durante il quale prenderanno la parola: il direttore delle raccolte comunali di Ascoli Piceno Stefano Papetti; il sindaco del capoluogo piceno Guido Castelli e il critico d’arte Vittorio Sgarbi che interverrà per meglio delineare la figura di Cola d’Amatrice.

Roberto Mattei

9 marzo 2012

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