Marche, truffavano le compagnie assicurative, denunciate 28 persone

Tra gli indagati medici, avvocati e un direttore di banca

In tempo di crisi, si sa, c’è chi raschia il fondo del barile, chi chiede aiuto alle banche e chi si ingegna a trovare nuove idee per guadagnare soldi facili. E’ ciò che ha fatto un avvocato di Taranto, Nicola Gemma, 40 anni, artefice di una colossale truffa ai danni delle ricche compagnie assicurative. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per reati simili, aveva messo su una vera e propria organizzazione criminale specializzata nella simulazione di incidenti stradali.

La “banda” poteva contare sulla collaborazione di una fitta rete di professionisti accondiscendenti e persone in difficoltà economiche. Queste ultime, in cambio di pochi spiccioli, non esitavano a firmare la modulistica CID in bianco che, in un secondo tempo, il Gemma provvedeva a compilare con le false informazioni.

Le indagini erano iniziate tre anni fa in seguito alla denuncia di due automobilisti che si erano visti ascrivere dalle loro compagnie assicurative degli incidenti che in realtà non avevano mai avuto. Da qui gli investigatori sono riusciti a ricostruire minuziosamente l’esatta dinamica dei fatti.

Impressionanti i numeri della truffa: 946 persone denunciate in tutta Italia di cui 71 accusate di associazione per delinquere; 850 mila euro le somme già liquidate, 900 quelle congelate in via cautelativa. Solo nelle Marche, 28 le persone coinvolte: 7 medici, 7 avvocati, 4 carrozzieri, 4 impiegati di banca (tra cui un direttore di filiale), 2 medici legali assicurativi, 2 periti assicurativi, 1 investigatore assicurativo, 1 agente di commercio, tutti residenti nelle province di Ancona e Pesaro-Urbino; 136 le truffe scoperte in regione dai carabinieri di Jesi e Santa Maria Nuova.

Roberto Mattei

29 febbraio 2012

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