Porto di Ancona, sequestrati 35 mila prodotti contraffatti di importazione cinese

La merce era stivata in due container e destinata a due aziende del centro-sud Italia

Porto di Ancona sempre più crocevia di traffici illeciti, costituiti in prevalenza da merce prodotta e importata dalla Cina, contraffatta o priva dei previsti requisiti di sicurezza richiesti dall’Unione Europea.

Proprio ieri gli uomini della guardia di finanza della città dorica, coadiuvati dal personale dell’agenzia delle dogane, hanno sequestrato oltre trentacinquemila “falsi d’autore” di provenienza asiatica,  stivati in due container  e destinati a due aziende cinesi, una con sede a Napoli e l’altra a Firenze.

Si tratta di  5100 paia di scarpe recanti false etichette con la dicitura “Vera Pelle”, 20600 borse e 10600 portamonete con il marchio adulterato di Louis Vuitton, che una volta immessi in commercio avrebbero fruttato circa ottocento mila euro.

Un altro duro colpo, insomma, inferto dai nostri investigatori al  commercio low cost dei falsi prodotti di marca che, sebbene venduti a prezzi concorrenziali, nascondono spesso delle insidie, prima tra tutte l’utilizzo di sostanze nocive per la salute. Per la loro produzione vengono infatti utilizzati derivati del petrolio o sostanze analoghe ad alta tossicità, che, a contatto con il corpo, possono provocare irritazioni o tumori, anche di grave entità.

Roberto Mattei

23 gennaio 2012

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