VASTA OPERAZIONE ANTIDROGA DELLA SQUADRA MOBILE DI ASCOLI PICENO

di Roberto Mattei

Maxi operazione antidroga tra Marche e Campania: 21 ordinanze di custodia cautelare, 6 arresti, 10 denunce per favoreggiamento, 20 acquirenti segnalati alla prefettura
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Ascoli Piceno – Dalle prime ore di questa mattina, gli uomini della polizia di Stato di Ascoli Piceno, coadiuvati dalle Squadre Mobili di Napoli, Caserta, Teramo e il Commissariato di San Benedetto del Tronto, sta eseguendo 21 ordinanze di custodia cautelare in carcere e numerose perquisizioni, nei confronti di una vasta organizzazione criminale dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso dell’operazione, che ha portato al sequestro di oltre 2 Kg tra cocaina e marijuana, 6 persone, corrieri e spacciatori, sono state arrestate in fragranza di reato, 10 persone denunciate per favoreggiamento personale e 20 segnalate alla prefettura quali acquirenti.

Tutto era cominciato nel 2010 con il sequestro di alcune quantità di stupefacenti effettuate dagli inquirenti a carico di alcuni pusher della zona. Dopo circa un anno di intercettazioni, pedinamenti e appostamenti, gli investigatori erano riusciti a ricostruire minuziosamente tutto il percorso fatto dalla droga, che dalla costa adriatica e dal napoletano veniva poi distribuita nell’entroterra piceno e nelle vicine località balneari. Qui, una banda composta da cittadini italiani e albanesi provvedeva infine alle operazioni di distribuzione.

 

I clienti erano per lo più persone benestanti e facoltose della zona: avvocati, imprenditori e liberi professionisti.

Per comunicare tra loro e con i consumatori abituali, i malviventi utilizzavano un linguaggio in codice: inviti a cena, dvd, caffé, metodi molto comuni tra i trafficanti e già noti alle forze dell’ordine, con i quali si indicano il numero di dosi e le consegne da fare. Nonostante gli espedienti utilizzati per mascherare l’attività illecita e nascondere gli stupefacenti, gli uomini della polizia di stato sono riusciti ad incastrarli.

Gran parte dei proventi provenienti dall’attività di spaccio veniva reinvestito nell’acquisto di altre partite di droga

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