Ancona: prendono a bottigliate un giovane cingalese per rubargli il telefonino

Artefici della brutale aggressione, a scopo di rapina, due cittadini peruviani regolari.

Ancora un grave episodio di cronaca con protagonisti cittadini extracomunitari. Dopo la cattura del pericoloso latitante albanese Nexhipi Eduart, l’uomo che il 29 marzo 2003, a Porto San Giorgio, accoltellò un connazionale alla schiena provocandogli la rottura della spina dorsale e costringendolo su una sedia a rotelle per tutta la vita, gli agenti della polizia di Stato e i carabinieri di Ancona hanno tratto in arresto due peruviani, per il reato di rapina e aggressione ai danni di un giovane cingalese.

Si tratta di A.H. w.j., 26 anni e B.E. m.k. di 24, entrambi regolarmente residenti nel capoluogo marchigiano. Il fatto è accaduto ieri l’altro, nei pressi della fermata autobus di Piazza Ugo Bassi. Secondo le prime ricostruzioni, uno dei sudamericani si sarebbe avvicinato al ragazzo per distrarlo, con la scusa di una sigaretta, mentre l’altro ne avrebbe approfittato per colpirlo al volto con una bottiglia e rubargli il cellulare. L’aggressore si sarebbe poi scagliato contro un conterraneo della vittima – intervenuto a difesa dell’amico – prendendolo a bottigliate in testa.

I malviventi si sarebbero infine dileguati a piedi tra le strade del centro cittadino, facendo perdere le proprie tracce. E’ stata l’immediata segnalazione al 113 a far scattare le indagini, terminate poco dopo con l’individuazione e l’arresto dei rapinatori nella vicina via Pesaro.

I due sono stati rinchiusi nel carcere di Montacuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

di Roberto Mattei

9 gennaio 2012

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