Dietrofront del Governo al nucleare :l’esecutivo ci ripensa e presenta un emendamento ad hoc che stoppa la realizzazione di centrali nucleari sul territorio italiano

di Roberto Mattei

Dopo l’incidente alla centrale nucleare di Fukushima, il governo ci ripensa e decide di sospendere il programma nucleare, abrogando tutte le norme previste per la realizzazione di tali impianti nel nostro Paese. E’ la decisione scaturita quest’oggi al Senato.

Mentre si discuteva il decreto legge Omnibus, l’esecutivo ha presentato a sorpresa un emendamento dell’ultimo momento, non inserito cioè nel fascicolo ufficiale contenente le rettifiche già depositate, nel quale si afferma: ”al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare”.

Una decisione che ha scatenato un putiferio tra i membri dell’opposizione, tra chi ha giustificato tale atto come una “truffa” per togliere la parola agli elettori, in vista del prossimo referendum sul nucleare fissato per giugno e chi continua a sostenere che alla base di tutto ci sia la paura della maggioranza di perdere le elezioni amministrative e i referendum.

Non resta ora che investire in Ricerca ed Energie Rinnovabili.

 

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Mentre si discuteva il decreto legge Omnibus, l’esecutivo ha presentato a sorpresa un emendamento dell’ultimo momento, non inserito cioè nel fascicolo ufficiale contenente le rettifiche già depositate, nel quale si afferma: ”al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare”.

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