Trasportava merce cinese contraffatta, automezzo “bloccato” al porto di Ancona

Ammonta a circa 1.5 milioni di euro il valore dei beni, tutti di produzione cinese, sequestrati nel porto di Ancona dagli uomini della Guardia di Finanza unitamente ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane.

Si tratta di oltre quarantamila profumi di marchi nazionali ed esteri abilmente contraffatti nonché 253 accendini e 184 giocattoli (1248 motociclette a batterie e 600 bambole) non conformi alle normative europee a tutela della salute e sicurezza dei consumatori. La merce era stoccata all’interno di un automezzo bulgaro sbarcato da un traghetto proveniente dalla Grecia.

L’attività delle forze dell’ordine è stata provvidenziale: bloccando l’immissione sul mercato di questi beni, non solo si è evitato un possibile danno di immagine per i proprietari dei marchi illecitamente riprodotti ma si è anche salvaguardata la salute di coloro che li avessero acquistati, visto e considerato che nella maggior parte dei casi si è in presenza di una mercanzia poco sicura e potenzialmente pericolosa.

L’autista del mezzo, un greco di mezza età, è stato denunciato a piede libero. Sono ora in corso le indagini per individuare l’importatore che avrebbe cercato di introdurre illegalmente i prodotti in Italia.

di Roberto Mattei

3 gennaio 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook