Recanati: rubano in una villa, il proprietario li mette in fuga e ne uccide uno

RECANATI –  Un malvivente albanese di 27 anni, Marsel Myfatari, è stato ucciso dal padrone di casa con un colpo di pistola durante un tentativo di furto nella villa situata in contrada Ricciola, in aperta campagna.
Ha sparato con una Smith & Wesson detenuta regolarmente Stefano Terrucidoro consulente finanziario di 60 anni che al momento del furto si trovava solo in casa.

Verso l’una di notte ha sentito il rumore dei vetri in frantumi di una finestra  situata al piano terreno rotta una mazza .
puntando l’arma nella direzione da cui veniva il rumore,ha colpito il ladro Myfatari alla regione occipitale, in seguito ha chiamato i carabinieri.
L’albanese, da poco in Italia e senza precedenti penali, è stato trasportato in ambulanza all’ospedale di Torrette di Ancona, dove è deceduto alle tre di ieri.
Il proprietario della villa nonché vittima del tentato furto, grazie alle normative vigenti, è ora indagato a piede libero.
Il Ladro aveva due o tre complici che hanno fatto bene a dileguarsi e far perdere le proprie tracce, probabilmente una delle solite bande di topi di appartamento che imperversano durante i periodi di vacanze. Immediatamente prima di irrompere nella villetta, che è la dependence di una tenuta, avevano già saccheggiato l’abitazione principale, al momento disabitata trafugando quadri e oggetti di valore per un valore di decine di migliaia di euro. Quando sono arrivati i militari, hanno trovato l’albanese riverso a terra. Alcune tele e una valigia contenente gioielli e soprammobili caricanti sulla Y10 di proprietà di Terrucidoro, probabilmente anch’essa compresa nello sperato bottino
dei pirati.
E’ stata scassinata anche un’altra vettura del malcapitato proprietario: una Alfa 156 Station Wagon.
Le ricerche condotte fin’ora dagli organi investigativi non hanno portato a nessun risultato, si spera, comunque, che tali episodi fungano da deterrente per tali bande di ladri spronandoli a cercarsi un lavoro onesto fino a che sono in tempo.

di Andrea Marasea

27 dicembre 2011

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