San Benedetto del Tronto, arrestato falso capitano della Guardia di Finanza

di Roberto Mattei

Chiedeva consistenti cifre di denaro agli imprenditori per “aggiustare” vecchi contenziosi con Equitalia e Inps.

Ascoli Piceno, 18 novembre 2011 –  Millantato credito e possesso di segni distintivi contraffatti. E’ questa l’accusa con cui è stato arrestato ieri Nicola Mazzocchetti, 41 anni, originario di Conegliano Veneto (TV) ma residente a Ortona, nel teatino. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per reati simili, si presentava presso aziende e attività commerciali della zona fingendosi un capitano della Guardia di Finanza e  facendosi consegnare consistenti quantità di denaro con la promessa che sarebbero state utilizzate per corrompere pubblici ufficiali e sistemare pregressi contenziosi con Equitalia e Inps.

Il trucco era sempre lo stesso. Il sedicente finanziere avvicinava l’imprenditore e si qualificava mostrando un tesserino di riconoscimento corredato da una placca metallica con lo stemma araldico del Corpo. Poneva poi delle domande al malcapitato impresario per scoprire se questo aveva dei contenziosi con i vari enti statali per tributi non versati e una volta in possesso di tali informazioni, ammaliava le sue vittime vantando conoscenze importanti. Quando poi il dialogo si era fatto “amichevole”, chiedeva il denaro, giustificandosi che serviva per  comprare i favori del personale in servizio presso gli uffici adibiti alla riscossione dei tributi.

Qualche imprenditore, tuttavia, si è insospettito e ha deciso di denunciare il fatto alle forze dell’ordine che, dopo un’ulteriore attività di indagine, hanno identificato il truffatore. Per coglierlo con le mani nel sacco, gli agenti hanno organizzato un incontro-esca, chiedendo a un’azienda della zona di prestarsi al gioco. La società avrebbe dovuto consegnare all’uomo una prima tranche di 1500 euro necessari per corrompere il direttore generale dell’Inps di Roma in cambio della chiusura di un contenzioso. Mentre Mazzocchetti si accingeva a prendere la busta contenente il denaro, sono intervenuti i poliziotti rivieraschi cogliendo il millantatore in fragranza di reato e traendolo quindi in arresto. Una successiva perquisizione domiciliare ha infine permesso di rinvenire il falso tesserino di riconoscimento e una copiosa documentazione relativa alle ditte truffate.

18 novembre 2011

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