Ultimi giorni di fiera per il tartufo bianco di Acqualagna

di Roberto Mattei

L’appuntamento nella cittadina marchigiana è per questo fine settimana.

Ultimi due appuntamenti con la Fiera Nazionale del tartufo bianco di Acqualagna, quest’anno giunta alla sua 46ma edizione. Si inizia sabato 12 novembre, alle ore 9, in piazza Mattei, con l’apertura degli stand dedicati al prelibato tubero e alle specialità gastronomiche locali. Una giornata ricca di eventi culinari e culturali, durante la quale sarà possibile degustare i raffinati vini marchigiani, scoprire i “preziosi” prodotti agro alimentari dell’entroterra pesarese, ma anche ammirare le tipiche creazioni artigianali della pietra e del mobile.

L’allestimento fieristico sarà visitabile sino al giorno successivo, 13 novembre, quando alle ore 21, presso il teatro Conti, la compagnia teatrale Itinerarte Music Ensemble chiuderà la serata con “Zona Cesarini”, una rappresentazione teatrale del bellissimo libro di Luca Pagliari (Editore Bolpiani) dedicato alla vita “romanzesca” di Renato Cesarini, il calciatore italo-argentino scomparso quarantadue anni fa, amato dai tifosi italiani come “il Cè” e venerato in Argentina come “il Tano”, conosciuto in tutta Italia come l’uomo della famosa “zona”. Sul palco un mezzo soprano, due ballerini, un attore e una voce fuori campo, per la regia di Giorgio Santi.

A coloro che non avessero avuto ancora modo di visitare la rassegna, ricordiamo che la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco è, per la cittadina marchigiana uno degli eventi più importanti dell’anno, che ha permesso ad Acqualagna di diventare la Capitale del Tartufo. Ogni anno è raggiunta da una folla di turisti non solo Italiani ma anche tedeschi e inglesi per non parlare di alcune comitive di giapponesi e americani. Gli stand espositivi sono circa un centinaio, prevalentemente raggruppati nella piazza centrale che, per l’occasione, si trasforma in un salotto dove è possibile ammirare, annusare e acquistare quintali di tartufo fresco, senza tralasciare tutti gli altri prodotti  delle campagne marchigiane: salumi, vino, miele e formaggio. La fama e il target qualitativo dell’evento richiama oltre ai produttori nazionali anche fabbricanti internazionali, che vengono selezionati, mostrano e vendono solo il meglio della propria produzione di nicchia. Insomma un salone del gusto firmato qualità ma soprattutto tradizione, storia, sapore autentico. Quest’anno  l’afflusso di gente ha già toccato i cento mila visitatori nel mese di ottobre per non parlare di politici e vips di ogni tipo che hanno affollato ogni giornata di fiera.

 

10 novembre 2011

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