Ascoli Piceno, raffica di arresti e denunce: droga, furti e truffe

Territorio ascolano sempre più meta di ladri e spacciatori nonché rifugio di ricercati internazionali.

Ascoli Piceno, 15 ottobre 2011 – La squadra mobile di Ascoli Piceno ha arrestato Simone Bartolini, 29 anni, originario di San Benedetto del Tronto ma residente nel capoluogo piceno, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’uomo si trovava in via delle Stelle, il vecchio camminamento che va dall’ex chiesetta di Santa Maria delle stelle, nei pressi di Porta Gemina, fino al ponte romano di Porta Solestà (Rete li mierghie), a bordo della sua Ford Fiesta con altre due persone, quando sono sopraggiunti gli uomini della polizia di stato per un controllo di routine.

Insospettiti dallo strano atteggiamento e dal nervosismo che arieggiava nell’abitacolo, gli agenti hanno proceduto alla perquisizione del veicolo e degli occupanti, rinvenendo 3 grammi di eroina, suddivisa in 10 dosi, pronta per essere immessa sul mercato cittadino; la droga era nascosta all’interno di un pacchetto di sigarette, ben occultato sotto il sedile di guida.

Addosso a Bartolini sono stati trovati un bilancino elettronico di precisione e 100 euro in contanti, frutto dell’attività di spaccio. Gli altri due passeggeri dell’auto, due ascolani incensurati di 35 e 21 anni, messi alle strette, hanno poi confessato di aver acquistato una dose di eroina poco prima. Da qui sono scattate le manette per il ventinovenne sambenedettese a cui è stata contestata la violazione dell’articolo 73 del “Testo Unico sugli stupefacenti” (DPR 309/90). L’uomo è stato rinchiuso nella casa circondariale di Marino del Tronto.

Sempre nel capoluogo piceno, F.S., 28 anni, è stato denunciato a piede libero con l’accusa di ricettazione: nel suo furgone, gli agenti hanno rinvenuto 900 chilogrammi di rame che sarebbero stati sottratti nel corso del 2010 ad alcune aziende a cavallo tra le province di Ascoli e Fermo. L’ascolano, già noto alle forze dell’ordine per furti di opere d’arte, nel 2005 aveva trafugato cinque bare da un’impresa di pompe funebri della vallata del Tronto.

A Cupra Marittima, la squadra mobile di Ascoli Piceno ha tratto in arresto Durdevic Miljenko, 59 anni, ex magistrato croato, da anni residente nella cittadina balneare marchigiana, poiché ricercato dall’autorità giudiziaria della Croazia. L’uomo era stato condannato, con sentenza definitiva, dal tribunale di Sibenik, a 2 anni e 6 mesi di reclusione per il reato di truffa aggravata, dopo aver sottratto 138.250,00 HRK (circa 20 mila euro) a scapito dei suoi clienti italiani.

Il denaro in questione era destinato alla partecipazione di un’asta pubblica finalizzata all’acquisizione di una barca da pesca. In quell’occasione Durdevic aveva intascato la somma emettendo una ricevuta falsa. Ai poliziotti che sono andati a prelevarlo direttamente presso la sua abitazione, l’ex magistrato croato ha dichiarato che era a conoscenza della sentenza di condanna a suo carico, alla quale aveva però opposto ricorso, successivamente respinto.

di Roberto Mattei

15 ottobre 2011

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