Ascoli piange il suo vescovo: si è spento Monsignor Silvano Montevecchi. Era ricoverato da 6 mesi per una meningite virale

I funerali martedì prossimo a Faenza e il giorno successivo ad Ascoli Piceno.

Monsignore Montevecchi se ne è andato per sempre. Il suo cuore ha smesso di battere ieri sera, alle 22.30, presso il Montecatone Rehabilitation Institute, nell’imolese, una struttura ospedaliera equipaggiata per la degenza ordinaria di persone con lesioni midollari gravi e cerebrolesioni acquisite.

Il vescovo di Ascoli Piceno si era sentito male lo scorso 14 marzo, accusando i tipici sintomi di una banale influenza, con febbre alta e senso di debolezza generale. Proprio quando il peggio sembrava essere passato, un’improvvisa ricaduta aveva fatto optare il medico di base per un ricovero al Mazzoni di Ascoli Piceno, dove ulteriori accertamenti diagnostici avevano evidenziato una grave forma di meningite virale, fortunatamente non contagiosa.

Nella notte, poi, per un peggioramento del quadro clinico generale, Montevecchi era stato spostato nel reparto di rianimazione, dove i sanitari avevano indotto il coma farmacologico per limitare i danni della meningite pneumococcica. Nel corso del tempo la situazione sembrava essersi stabilizzata – il vescovo apriva gli occhi ma non riconosceva le persone attorno a lui – motivo per cui il 22 aprile, i medici, in accordo con i familiari, ne avevano disposto il trasferimento a Montecatone.

Silvano Montevecchi era nato a Villa San Giorgio in Vezzano, nel ravennate, 75 anni fa. Aveva studiato presso il seminario vescovile di Faenza e ricevuto l’ordinazione presbiterale il 16 giugno 1962. Prima della sua ordinazione a vescovo della diocesi di Ascoli Piceno, era stato: insegnante di lettere, vicario generale della diocesi di Faenza-Modigliana, rettore del seminario diocesano, insegnante di bioetica presso la scuola per operatori sanitari della USL 37, assistente dei medici cattolici e vicario episcopale per la vita consacrata.

La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile in tutti gli ascolani e in quanti hanno avuto modo di conoscere e apprezzare la sua bontà e sensibilità innata. Le esequie si terranno mercoledì 2 ottobre, alle ore 10, presso il Duomo di Ascoli Piceno.

Roberto Mattei

28 settembre 2013

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