Macerata, il nuovo business delle “ville a nero”

di Pamela Alfonsi

La Polizia di Stato di Macerata ha scoperto nelle campagne di Monte San Martino, Gualdo, Colmurano e Potenza Picena, almeno dieci ville con piscina che sarebbero state affittate illegalmente questa estate a famiglie straniere. Infatti, secondo l’articolo 32 della legge regionale in materia di turismo (la n° 9 del 11-07-2006),  per poter affittare una qualsiasi struttura come casa-vacanza è necessaria l’autorizzazione del comune.

I proprietari in questione dovranno quindi pagare una sanzione e verranno segnalati alla Procura della Repubblica per non aver comunicato i nominativi degli affittuari, violando così anche le norme di pubblica sicurezza. Sono tanti i forestieri che decidono di passare le loro vacanze in Italia, e che molto spesso si affidano a siti internet per prenotare il loro soggiorno, così come è divenuta quasi consuetudine l’acquisto di beni, soprattutto di casolari e di ville immerse nel verde, da parte di stranieri, soprattutto olandesi, tedeschi e inglesi che decidono di investire e di comperare una casa vacanza o addirittura di trasferirsi del tutto e iniziare un’avventura finanziaria qui nelle Marche.
Difatti, le ville affittate a nero, ad un prezzo che variava dalle 900 alle 2500 sterline la settimana (un corrispettivo variabile da 1000 a 2850 euro, piú o meno), sarebbero state tutte intestate a cittadini stranieri che, senza intermediari, comodamente seduti nelle loro case all’estero, le avrebbero affittate direttamente ad altri connazionali, ignorando la normativa italiana vigente. Così facendo, oltre a mancare  un controllo statistico, non si capisce quale sia la portata di questo tipo di turismo, orientato più verso la tranquillità delle verdi colline e al fascino dei borghi caratteristici tipici della regione Marche.

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