Teramo, truffe on line: denunciate tre persone

di Roberto Mattei

Teramo, 29 agosto 2011 – Le carte di credito prepagate sembrano essere sempre più terreno fertile per ladri e truffatori di ogni genere. L’ennesimo raggiro è accaduto ieri a Teramo, dove la squadra mobile del capoluogo abruzzese ha denunciato per truffa due persone, P.C. di 28 anni e P.N. di 30, che avevano messo in piedi un lauto giro d’affari, sfruttando il canale della compravendita on line, facendosi ricaricare dai malcapitati compratori la PostePay senza dare niente in cambio. La tecnica è sempre la stessa: si inserisce un annuncio sul web, si stabilisce un prezzo allettante per attirare “il pollo” e si richiede infine di ricaricare la carta prepagata del venditore, speso rubata o intestata a una persona all’oscuro della truffa che si sta consumando ai suoi danni e a quelli dell’acquirente. Quest’ultimo, infatti, non si vedrà mai recapitare la merce oggetto dell’acquisto.

Sempre a Teramo, C.E., di 27 anni, dovrà invece rispondere del reato di calunnia per aver accusato ingiustamente un venditore di truffa. Dopo aver acquistato online un’autovettura, il giovane aveva  incolpato la controparte di averlo raggirato sullo stato d’uso della stessa, cercando di riavere indietro una percentuale dell’importo pagato unicamente per sottrargli del denaro.

Ricordiamo a tutti i nostri lettori che acquistare dei prodotti in rete è sicuramente uno dei modi più comodi e veloci oggi esistenti, che permette di confrontare prezzi e merci standosene comodamente seduti sul proprio divano. Tuttavia, dietro l’e-commerce possono nascondersi delle insidie. Diffidate sempre da chi vi chiede il pagamento di un bene, ricaricando la sua carta PostePay. La carta emessa da Poste Italiane, che sfrutta il circuito VISA Electron e Postamat, è senza alcun dubbio una delle migliori prepagate oggi esistenti sul mercato, uno strumento versatile e facile da ricaricare attraverso gli uffici postali, gli ATM Postamat, le ricevitorie Sisal, il sito delle Poste italiane e persino attraverso una SIM PosteMobile.

Tuttavia è bene ricordare che per definizione le carte di credito non possono ricevere pagamenti ma possono essere utilizzate per effettuarli. Nel ricaricare una carta di credito si da per scontato il fatto che la ricarica avvenga ad opera dell’intestatario, che al massimo può ricevere ricariche per “delega” da terze parti. In questo modo si accetta in maniera implicita che la somma versata nel corso di una ricarica appartenga al titolare che sta solo ricaricando la sua carta, anche se ad opera di altro soggetto. PostePay non ha un sistema per la risoluzione delle controversie come invece accade per Paypal, proprio per via della sua natura di “carta ricaricabile” e non di sistema di pagamento. E’ possibile tuttavia denunciare eventuali raggiri alla Polizia Postale con la speranza che il truffatore non risieda in qualche stato estero.

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