Biennale dell’Umorismo a Tolentino festeggia 50 anni

di Pamela Alfonsi

La 26ma edizione, che partirà giovedì 21 luglio e durerà fino al prossimo 2 ottobre, avrà come tema “L’Arte del Novecento” e vedrà la partecipazione di oltre 60 nazioni, con 1295 opere esposte realizzate da 594 artisti.

 

Nozze d’oro per la Biennale dell’Umorismo nell’arte, riconosciuta come una delle più importanti manifestazioni dedicata all’umorismo ed alla satira, praticamente unica nel suo genere, che sin dal lontano 1961, racconta e ci fa ridere della nostra società grazie alle “sublimi ed idiote” opere artistiche provenienti da ogniddove. Per questa edizione infatti, ben 61 saranno le nazioni presenti, per un totale di 1.295 opere realizzate da 594 artisti, rispettivamente 204 italiani e 390 stranieri.

ll tema scelto per questa 26° edizione che partirà giovedì 21 luglio e ci farà ridere fino al prossimo 2 ottobre, è “L’Arte del Novecento”. Il Novecento è stato il più grande contenitore di poetiche e stili, nel Novecento le correnti artistiche hanno vissuto in modo frenetico, coinvolgente, rivoluzionario. “Il senso della Biennale di Tolentino non consiste nel tentativo, più o meno vano, di rispondere a interrogativi. Semmai il senso è quello di proporre sempre nuove domande, di lanciare nuove sfide. Così è stato per questa edizione. Così sarà, fra due anni, per la ventisettesima edizione della Biennale. Si tratta di un augurio e, al contempo, di una minaccia” spiega Andrea Gualandri, il giovane 33enne emiliano al suo debutto come direttore artistico a Tolentino.

Nata nel 1961 come “Biennale della Caricatura” per iniziativa del medico e caricaturista tolentinate Luigi Mari, la rassegna in questo mezzo secolo ha visto la partecipazione di esponenti autorevoli della cultura e dell’arte: da Fellini a Folon, Mino Maccari, Nino Za, Cesare Zavattini, Mordillo, Forattini, Altan, Remo Brindisi, Federico Zeri, Patch Adams solo per citarne alcuni.

La Giuria, che quest’anno è composta da Bruno Gambarotta, Albano Aniballi, Luca Beatrice, Massimo Ceccarelli Vitangeli, Enrico Maria Davoli, Alexandra Mazzanti e Giovanni Sorcinelli, ha giá scelto i vincitori del premio internazionale “Cittá di Tolentino” che va a Anastasia Kurakina, che si aggiudica il primo posto con l’opera “Il feticcio”; secondo premio ex-aequo tra An Yong Chen con l’opera “Salvador Dali and Pablo Picasso” e Houmayoun Mahmoudi con l’opera “Castle in the Pyrenees”; terzo premio è per Gaetano Accettulli e Vito Livio Squeo con la loro “So’ qquadri”.

Il Premio “Stelle emergenti” è stato assegnato invece ad Abele Malpiedi per l’opera “I quadri riflettenti in espressioni di passaggio“. Premio speciale a Giuseppe Carzedda per l’opera “La guerre-toujours la meme chose”.

Saranno sempre le Sale Napoleoniche di Palazzo Parisani-Bezzi, a far da suggestivo sfondo alla mostra “Tra il Sublime e l’Idiota, l’umorismo nell’arte contemporanea italiana”, curata da Luca Beatrice che ha selezionato 28 artisti che si sono distinti grazie alla loro capacitá di guardare alla realtá in chiave ironica, anche quando non c’era niente da ridere, denunciando col sorriso sulle labbra lati oscuri della nostra societá.

I palazzi, le vie e le piazze più tipiche del centro storico di Tolentino si animeranno a partire dal questo giovedí con il vernissage inaugurale che si terrá alle ore 18, a cui seguirà alle 21 la cerimonia di premiazione, il tutto allietato dalle note della Banda Osiris. Ci sará per l’occasione anche un’altra mostra dedicata al vincitore della precedente Biennale, l’artista   Georgiev, che sará allestita alla Sala Mari del Museo Internazionale della Caricatura dell’Arte, a Palazzo Sangallo. Un programma ricco di eventi per far ridere ma anche riflettere su di una societá che spesso si prende troppo sul serio.

Per maggiori info visita il sito: http://www.biennaleumorismo.it/

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