Marche, sanità: arrivano le “Case della Salute”

Marche, sanità: arrivano le “Case della Salute”

Nasceranno dalla riconversione dei piccoli ospedali e saranno in grado di erogare  una moltitudine di servizi all’interno di un’unica struttura.

IlpresidioospedalieroSantAntonioAbatediSassoferrato_ralfAnche i cittadini delle Marche, presto, avranno le loro Case della Salute. L’iniziativa rientra nel programma di rimodulazione e riconversione dello stabilimento ospedaliero, avviato con delibera della giunta regionale il 20 maggio scorso, che prevede l’istituzione di un nuovo modello assistenziale, in grado di ottimizzare le risorse tecnologiche, strutturali (sale operatorie, ambulatori, ambienti di degenza) e umane.

Le Case Salute sono strutture sanitarie e nel contempo socio-sanitarie, all’interno delle quali operano équipes multidisciplinari composte da medici di famiglia, specialisti, infermieri, assistenti sociali e personale amministrativo, concepite per intensificare le attività assistenziali extra-ospedaliere, evitando ricoveri impropri e allentando di conseguenza le pressione sugli ospedali. Sono in poche parole luoghi di accesso unico, dove i servizi di assistenza primaria si integrano con quelli specialistici, ospedalieri e sociali per rispondere al meglio ai  bisogni di salute e  aiuto sociale dei cittadini.

Il nuovo assetto non ridimensiona le strutture ospedaliere esistenti, ma al contrario provvede a rafforzarle, munendole di tutti quei servizi che solitamente vengono erogati a livello ambulatoriale e mettendo a disposizione degli utenti un servizio ancora migliore. Per l’attuazione del programma, sarà innanzitutto necessario provvedere alla riduzione dei posti letto ospedalieri, tenendo contro delle direttive nazionali che obbligano al loro contenimento. Nelle Marche i posti letto saranno ridotti di 550 unità, passando dagli attuali 6251 a 5701 (-8,8%). Si passerà poi alla riqualificazione dei piccoli ospedali, che diventeranno il caposaldo nella nuova organizzazione: 15 edifici con posti letto variabili da 20 a 68, di cui solo cinque in grado di accogliere fino a 50 degenti.

Mentre Amandola e Pergola manterranno la qualifica ospedaliera, le strutture di: Sassocorvaro, Cagli, Fossombrone, Chiaravalle, Cingoli, Sassoferrato, Loreto, Recanati, Tolentino, Treia, Matelica, Montegiorgio, e Sant’Elpidio a Mare saranno riconvertite in Case della Salute. Queste non solo garantiranno agli abitanti di quel determinato territorio le cure primarie e quelle intermedie, ma vedranno potenziati anche i servizi di emergenza territoriale.

Nel complesso la Rete di soccorso vedrà schierati più mezzi rispetto agli standard nazionali e una postazione aggiuntiva (mezzo di soccorso avanzato) per ciascuna centrale operativa territoriale del 118.

di Roberto Mattei

22 maggio 2013

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