Hamlet Private tra tarocchi e Freud passando dalla nostra vita

Hamlet Private tra tarocchi e Freud passando dalla nostra vita

Hamlet Private è uno spettacolo teatrale pensato per ciascuno di noi. Non nasce ai tempi del coronavirus, ma nel 2014 da un incontro tra due realtà artistiche e dalla volontà di portare in Italia il progetto finlandese di Gnab Collective. Esso prevede la lettura, in luoghi diversi dal teatro e per un solo spettatore alla volta, di ventidue carte-tarocchi ispirate alla storia di Amleto.

Campsirago Residenza insieme all’autrice Martina Marti, i performer Giulietta De Bernardi, Anna Fascendini, Marco Mazza e il fotografo Erno Raitanen, lo ripropongono di casa in casa, riadattato in videoconferenza dal vivo, con Skype o Zoom.

Un format per stare davvero vicino al pubblico, molto simile a quello da loro ideato per i bambini e di enorme successo, che è Favole al telefono.

 

Hamlet Private
Hamlet Private

Hamlet Private, un percorso psicoteatrale

Non è quindi uno spettacolo in streaming, ma un percorso psicoteatrale che si snoda tra la storia di Amleto, i nostri dubbi e le carte tarocco Talmeh (anagramma di Hamlet).

All’ora prestabilita mi trovo su Zoom, invitata dall’attrice Anna Fascendini.

Mi accoglie con un sorriso, in uno spazio, quello dello schermo, che si trasforma da subito in spazio della possibilità, proprio come un palco di un teatro.

Siamo io, lei, una clessidra e le 22 carte, nate da oltre 1200 scatti fotografici realizzati sulle colline briantee, sul lago di Como e nella baia di Helsinki.

Anna le dispone sul tavolo. Ne scelgo 11, quelle che evocano in me suggestioni positive. Scarto accuratamente quelle che mi provocano un leggero tremito di paura: una tenda bianca squarciata da un coltello, le pedine mosse da una mano ignota, la madre, nodo freudiano forse non ancora sciolto. Operazione alquanto inutile, visto che, proprio come nella vita, quelle carte scartate ritornano prepotentemente nel giro successivo.

“Pensa ad una questione importante che hai in sospeso”, mi dice Anna, “una questione centrale per te, in questo momento”. Io penso, ed intanto quelle carte e la voce di Anna, mi precipitano in una dimensione intima. C’è il mio passato, il mio presente, il futuro. Lo sguardo sul mondo, la fiducia, le convenzioni. Il dubbio, che paralizza l’azione con la conseguente scissione dell’io, tra pensiero e azione; un consigliere, con un indice inquisitore che ricorda, giustappunto, Il grande Inquisitore. Ci sono anche pedine mosse da altri, che tanto ci allontanano dal nostro desiderio e ci spingono a compiere azioni non volute, con un conseguente terremoto tra le nostre certezze e convinzioni.

Hamlet Private, tra tarocchi e Freud

Aveva ragione Freud nel vedere negli artisti e nelle loro creazioni, l’espressione in forma intuitiva e magmatica, di ciò che la psicoanalisi da lui creata, avrebbe poi catalogato in modo scientifico.

Ogni carta è come una rivisitazione degli arcani maggiori dei tarocchi e rappresenta un episodio o un personaggio della storia di Amleto. Che può essere, sorprendentemente, anche la nostra.

Se vi manca il teatro come spazio dove tutto è possibile, dove sospendere per un attimo il giudizio, dove potere aprire la finestra dell’immaginazione, provate questa esperienza di viaggio suggestivo.

Prenotando dal 26 maggio a fine giugno tramite mail a [email protected] con contributo libero, Hamlet private entrerà su Skype o Zoom, in casa vostra.

Dal 19 al 24 maggio (ore 20.00 e 21.30) Hamlet Private è ospite della rassegna OW / EVERYWHERE teatro, musica e danza possibili (adesso). é un nuovo progetto di AMAT circuito multidisciplinare di teatro, musica, danza e circo delle Marche, realizzato con Regione Marche e MiBACT in collaborazione con LaRiCA / Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Il biglietto di 8 euro (prevendita e commissioni incluse), è in vendita on line sul sito www.amatmarche.net. Il giorno dello spettacolo lo spettatore sarà contattato tramite email e riceverà il link a Zoom per accedere allo spettacolo

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