Ottocento, giro di giostra tra la letteratura ottocentesca

Ottocento, giro di giostra tra la letteratura ottocentesca
Ottocento al Teatro Gerolamo

Il Teatro Gerolamo di Milano, ha presentato il 29, 30 e 31 marzo 2019 in prima milanese, Ottocento, un viaggio attraverso il capitale narrativo della letteratura europea dell’800.

Versi, scritti, personaggi dei romanzi di quel secolo, rivivono attraverso una riscrittura scenica sintetica e precisa. Il progetto drammaturgico e interpretativo è di Elena Bucci, che cura anche la regia e Marco Sgrosso. Luci e musica, lo completano.

Come abili pittori dipingono, davanti al pubblico del bel teatro milanese, un’epoca di progresso, romanticismo, lotte, risorgimento, ma anche di soprusi, guerre, disuguaglianze sociali. Entrano insieme sul palco in abiti ottocenteschi su una scena quasi disadorna, mentre il fischio di un treno ci trasporta in quel secolo all’insegna del ferro (Eiffel lo usa al posto del cemento), della strada ferrata e della velocità.

Un’epoca positiva, dove nasce il romanzo che, con la sua dimensione narrativa è capace di risvegliare i “nostri demoni”.

Sono appena scesi da quel treno e improvvisamente si ritrovano in una casa disabitata, che sembra stregata. Trepidanti si avvicinano ad uno scrittoio dove un messaggio li attende: Non c’e’ bisogno di essere una stanza o una casa per sentirsi infestati dai fantasmi; la mente ha corridoi molto più vasti di uno spazio materiale, ed e’ assai più sicuro incontrare un fantasma che incontrare disarmati il proprio io, che si nasconde dietro l’io.

Sono i versi di Emily Dickinson, un omaggio al pensiero che crea immagini.

Ottocento è davvero un viaggio ricreato con parole evocative di immagini. Si va a Parigi quella di Montmartre, di Degas, dei fratelli Lumière, la fotografia, della Dama delle Camelie; di Toulouse Lautrec, Baudelaire, Hugo. Nella provincia di Madame Bovary, che incontriamo nella sua casa, mentre è inquieta e sola e viviamo con lei la sua estrema decisione. Tra i paesaggi scandinavi di Nora, protagonista di Casa di Bambole, di Ibsen. La donna si accorge di essere una bambola per la società fatta dalle leggi degli uomini e sfida le convenzioni sociali per«…riflettere col mio cervello e rendermi chiaramente conto di tutte le cose».

Eccoci in Inghilterra in compagnia della Dickinson, della Bronte, di Mary Shelley col suo Frankestein e il dramma del diverso, rifiutato, calpestato anche dal suo creatore. E poi nella  Germania dei Buddenbrook e della loro decadenza.

Con l’Orient Express si arriva in Russia. Ecco i racconti di Gogol, i drammi di Dostoevskij, di Cekov. Il viaggio si sta concludendo con un treno in arrivo. É quello sotto il quale Anna Karenina si getterà. Tolstoj, con la sua compassione più vasta dell’umana pietà, chiude lo spettacolo.

Tra le belle pieghe di Ottocento, c’è un invito velato, ma molto apprezzato, della Bucci, a considerare le eroine femminili e i loro ruoli marginali nella società. Tra le sue parole, avvertiamo una delicata ma ferma esortazione alla donna perchè non si compiaccia nel suo ruolo di donna-bambola, ma combatta per la propria libertà di scelta, ieri come oggi.

Ottocento nasce dalla collaborazione tra la compagnia Le Belle Bandiere e il Centro Teatrale Bresciano.

Lo spettacolo lascia la freschezza di un giro di giostra. Letteratura, psicologia, storia, tutto ruota in un caleidoscopio multicolore. Vivamente consigliato ai ragazzi liceali, perchè se è vero che non si può imporre il piacere della lettura è altrettanto vero che esso può nascere dal piacere dell’ascolto. Ed Elena Bucci e Marco Sgrosso sono splendidi narratori.

Teatro Gerolamo

Piazza Cesare Beccaria, 8 – 20122 Milano – tel 02.36590120 / 02.45388221
[email protected] – www.teatrogerolamo.it
Prenotazioni: 02.36590120 / 122 oppure 02.45388221 – [email protected]
Scuole e Università / Associazioni e Enti organizzati: [email protected]

Ottocento
progetto, elaborazione drammaturgica e interpretazione Elena Bucci e Marco Sgrosso

Regia Elena Bucci, con la collaborazione di Marco Sgrosso

disegno luci Loredana Oddone – drammaturgia e cura del suono Raffaele Bassetti

spazio scenico Elena Bucci – assistente all’allestimento Nicoletta Fabbri
collaborazione ai costumi Marta Benini – realizzazione Manuela Monti

produzione CTB Centro Teatrale Bresciano – collaborazione artistica Le Belle Bandiere

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook