Consolidato nazionale: le novità del nuovo decreto MEF

Consolidato nazionale: le novità del nuovo decreto MEF

Il decreto del MEF del 1° marzo 2018 prevede nuove norme di funzionamento della tassazione di gruppo delle imprese che hanno optato per il consolidato nazionale, abrogando e sostituendo il precedente decreto MEF del 9 giugno 2004.

Una prima novità introdotta dal decreto in argomento è quella introdotta con l’articolo 5, il quale prevede che debbano essere comunicate dalla società controllante all’Agenzia delle Entrate, con la dichiarazione dei redditi presentata nel periodo d’imposta a decorrere dal quale si intenda esercitare l’opzione:

– la denominazione o la ragione sociale e il codice fiscale delle società che esercitano l’opzione;

– la qualità di controllante o controllata;

– l’individuazione delle società che hanno effettuato il versamento d’acconto in modo separato;

– il criterio utilizzato per l’eventuale attribuzione delle perdite residue in caso di interruzione anticipata o revoca dell’opzione.

Viene espunto, quindi, l’obbligo di comunicare l’elezione di domicilio da parte della controllata presso la società o ente controllante ai fini della notifica degli atti e provvedimenti relativi ai periodi d’imposta per i quali sia esercitata l’opzione.

L’art. 10 del presente decreto, inoltre, rispetto al decreto del 2004, abrogato e sostituito, non contempla più la norma secondo cui l’opzione per il regime di neutralità di cui all’art. 123 del TUIR possa essere esercitata nel primo esercizio di tassazione di gruppo anche se precedente alla comunicazione di esercizio dell’opzione da parte della controllante all’Agenzia delle Entrate.

La novità più rilevante, comunque, è quella prevista all’articolo 14 del decreto in argomento, il quale specifica che “al termine del triennio, l’opzione si intende tacitamente rinnovata per un altro triennio a meno che non sia revocata secondo le modalità e i termini di cui all’articolo 5 del presente decreto”. Il presente articolo precisa, altresì, che le disposizioni dell’art. 13, comma 7 si applicano anche qualora venga revocata l’opzione. In questa ipotesi, la consolidante è tenuta a comunicare all’Agenzia delle Entrate l’ammontare delle perdite residue attribuite a ciascuna società appartenente al gruppo con la dichiarazione presentata nel periodo d’imposta dal quale si esercita la revoca.

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