Agevolazione prima casa anche se salta il lavoro

Agevolazione prima casa anche se salta il lavoro

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 53/E del 27 aprile 2017, spiega che, anche qualora le aspettative lavorative del contribuente non si sono concretizzate nel luogo in cui ha dichiarato svolgere la propria attività prevalente, coincidente con quello in cui è situata l’abitazione, può continuare a fruire del trattamento fiscale di favore.

Sul tema, si ricorda che le agevolazioni per l’acquisto della prima casa, che prevedono l’applicazione dell’imposta di registro nella misura del 2% e delle imposte ipotecarie/catastali nella misura fissa di 50 euro ciascuna, spettano nel caso in cui vengano soddisfatte le condizioni stabilite dalla nota II-bis all’articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al D.P.R. 131/1986 (Testo unico dell’imposta di registro).
Nello specifico, secondo la lettera a) del Decreto citato, è possibile fruire del trattamento fiscale in argomento a condizione, tra l’altro, “che l’immobile sia ubicato nel territorio del comune in cui l’acquirente ha o stabilisca entro 18 mesi dall’acquisto la propria residenza, o, se diverso, in quello in cui l’acquirente svolge la propria attività (…). La dichiarazione di voler stabilire la residenza nel comune ove è ubicato l’immobile acquistato deve essere resa, a pena di decadenza, dall’acquirente nell’atto di acquisto; (…) ”.
Tra i presupposti per godere dell’agevolazione, è stato poi previsto, alternativamente, che l’acquirente risieda nel comune dove è situato l’immobile o si impegni a trasferirvi la residenza entro i successivi 18 mesi ovvero che svolga la propria attività nel predetto luogo.

Nel caso di specie, il contribuente ha dichiarato di svolgere la propria attività prevalente nel comune dove è situata l’abitazione acquistata. In realtà, però, egli non ha intrapreso l’attività lavorativa nel comune indicato.
Ciononostante, considerando che la lettera a) della nota II-bis permette, in via alternativa, di usufruire delle agevolazioni anche nel caso in cui l’acquirente si impegni a trasferire, entro 18 mesi dall’acquisto, la residenza nel municipio della nuova abitazione, si ritiene che, nel caso in cui tale termine sia ancora in corso, il contribuente possa ugualmente beneficiare delle agevolazioni dichiarando di assumersi l’impegno di trasferirsi entro 18 mesi dall’acquisto.

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