Voluntary disclosure: contenuto e presentazione della relazione di accompagnamento

Voluntary disclosure: contenuto e presentazione della relazione di accompagnamento

È stata pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate la bozza dello schema di relazione di accompagnamento che occorre trasmettere all’Amministrazione finanziaria insieme all’istanza di adesione alla “nuova” voluntary disclosure, la procedura di collaborazione volontaria i cui termini sono stati riaperti dal Dl 193/2016 (“collegato fiscale” alla Legge di Bilancio 2017).

Cosa bisogna indicare

Lo schema di relazione si compone di due sezioni: “introduzione” e “prospetto di riconciliazione”. La prima fornisce un quadro generale di tutte le violazioni oggetto di emersione, delle modalità e del periodo temporale in cui sono state realizzate, specificando se la collaborazione volontaria riguardi anche contanti o valori al portatore. Il “prospetto di riconciliazione”, invece, funge da collegamento tra i documenti presentati e quanto riportato nel modello. In generale, la relazione deve contenere tutte le informazioni necessarie per poter ricostruire gli investimenti o le attività finanziarie detenute all’estero e determinare i maggiori imponibili.

In particolare deve essere indicato, analiticamente e per ciascuna annualità:
– l’importo complessivo degli investimenti e delle attività di natura finanziaria costituite o detenute all’estero, anche indirettamente o per interposta persona; i redditi utilizzati per costituirli o acquistarli; i redditi che derivano dalla loro dismissione o dal loro utilizzo a qualunque titolo;
– l’importo complessivo delle attività e dei redditi oggetto di emersione in assenza di violazioni degli obblighi di monitoraggio fiscale;
– gli eventuali maggiori imponibili in relazione alle imposte sui redditi e alle addizionali, alle imposte sostitutive, all’Irap (Imposta regionale sulle attività produttive), all’Ivie (imposta sul valore degli immobili all’estero), all’Ivafe (imposta sul valore delle attività finanziarie all’estero), ai contributi previdenziali, all’Iva (Imposta sul valore aggiunto) e alle ritenute.

Inoltre, la relazione deve fornire adeguate informazioni anche sui soggetti in qualunque modo collegati alle attività estere oggetto della procedura e deve essere corredata con la relativa documentazione utile alla ricostruzione delle suindicate informazioni.

Modalità e termini di presentazione

La relazione e la documentazione devono essere trasmesse via Pec all’indirizzo indicato nella ricevuta rilasciata dopo la presentazione dell’istanza di adesione alla voluntary disclosure entro e non oltre il 30 settembre 2017.

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