Consigli e suggerimenti per il calcolo dell’IRPEF

calcolo IrpefIl calcolo dell’IRPEF (Imposta sul reddito delle Persone Fisiche) non è appannaggio di commercialisti ed esperti del settore, ma è accessibile anche a coloro che non hanno dimestichezza con calcoli e leggi tributarie.
Un metodo molto utile per calcolare quanto bisogna versare ai fini IRPEF è utilizzare Excel, uno degli strumenti informatici più utili e diffusi dell’intero panorama dei software per computer. È possibile conoscere la tassazione IRPEF riguardante il proprio reddito da lavoro e calcolare l’imposta da versare attraverso un semplice modello in Excel, tenendo conto delle detrazioni (cioè la riduzione.
Al fine di avere una chiara idea circa cosa prendere in considerazione per calcolare l’IRPEF bisogna tenere ben presenti i seguenti elementi chiave: aliquote, imposta e scaglioni di reddito; detrazioni invece che deduzioni per familiari a carico, possessori di redditi da lavoro dipendente e pensione e altre attività di lavoro autonomo, che erano invece prima “sottratte” dal reddito. È prevista, inoltre, una “no tax area” (soglia al di sotto della quale nessuna imposta è dovuta al fisco) a seconda della tipologia di reddito prodotto: lavoratori dipendenti 8.000 euro, pensionati da 7.000 a 7.500 euro (7.750 euro dai 75 anni in su), possessori di altro reddito da 4.500 a 4.800 euro.
Si ricorda che le detrazioni fiscali e gli assegni familiari, strettamente connessi alle regole per la determinazione dell’imposta dovuta ai fini IRPEF, variano in base alla composizione del nucleo familiare e del reddito del contribuente.
Bisogna tenere presente, inoltre, che dal 2008 sono state introdotte nell’ordinamento tributario italiano le seguenti novità: la modifica retroattiva della nozione di reddito complessivo da prendere in considerazione per il calcolo delle detrazioni IRPEF, che deve essere assunto al netto della rendita dell’abitazione principale e delle pertinenze della stessa; l’introduzione di una detrazione più elevata per coloro che ricevono assegni periodici dagli ex coniugi, sia nel caso di separazione sia nel caso di divorzio; la previsione di una detrazione aggiuntiva rispetto a quelle ordinarie per le famiglie numerose; diverse e maggiori detrazioni per il pagamento di canoni di locazione; una nuova ipotesi di esenzione IRPEF per i contribuenti che possiedono redditi dominicali, agrari e di fabbricati per un importo non superiore a 500 euro.

Giuseppe Ferrara
8 febbraio 2013

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