Senato: slitta a luglio la prima rata della Tares

Quest’oggi in Senato è stato approvato, su proposta del relatore Antonio d’Alì, il decreto rifiuti n. 1/2013 modificato da un emendamento grazie al quale sarà possibile pagare la prima rata della Tares a luglio anziché aprile. Una decisione presa per far sì che il governo uscente dalle elezioni di febbraio possa modificare la Tares riportandola allo status di tariffa e non di imposta patrimoniale, come attualmente è definita.

 

A bocciare questa proposta, approvata come detto dalla maggior parte del Senato, soltanto l’Idv, astenuti invece i Radicali e la Lega.

Rispetto alle vecchie tasse sui rifiuti, la Tarsu e la Tia, il rincaro che la Tares porterà nelle tasche degli italiani, secondo una proiezione della Cgia di Mestre, sarà di ben 1,9 miliardi di euro, un aumento definito dal segretario Giuseppe Bortolussi non giustificato in quanto negli ultimi 5 anni c’è stata una diminuzione della produzione dei rifiuti del 5%, e una diminuzione dei costi di smaltimento dovuta alla diffusione della raccolta differenziata.

Secondo la Cgia ad esempio, se l’attuale impianto della norma non verrà modificato, l’aggravio della tassa avrà pesanti ripercussioni sui cittadini, basti pensare che su un’abitazione civile di 114 mq si avrà una spesa maggiorata di 73 euro, pari al 29,1% in più.

Enrico Ferdinandi

16 gennaio 2013

 

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