Pagamento tardivo: interessi di mora in calo

Pagamento tardivo: interessi di mora in calo

Diminuisce di 0,75 punti percentuali, nel confronto con lo scorso anno, il tasso di interesse da applicare nei casi di ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo, ovverosia decorsi sessanta giorni dalla notifica della cartella.
Lo stabilisce il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 27 aprile 2016, sulla base della media dei tassi bancari attivi con riferimento al periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2015, stimata dalla Banca d’Italia.

Un nuovo calo, dunque, che fa seguito a quello sancito nel 2015 (con il provvedimento del 30 aprile), quando la misura del tasso annuale passò, sempre con decorrenza 15 maggio, dal 5,14 al 4,88 per cento.

Gli interessi di mora, come stabilito dall’articolo 30 del d.P.R. 602/1973, vengono applicati, una volta trascorsi sessanta giorni dalla notifica della cartella di pagamento, sulle somme iscritte a ruolo (ad esclusione delle sanzioni pecuniarie tributarie e degli interessi), a decorrere dalla stessa data di notifica dell’atto di accertamento e fino al giorno in cui avviene il pagamento. La percentuale con cui essi vengono calcolati è aggiornata annualmente con decreto del Ministero delle Finanze con riguardo alla media dei tassi bancari attivi.

Va precisato, comunque, che il provvedimento in argomento non modifica il tasso di interesse per ritardata iscrizione a ruolo, stabilito in misura pari al 4% (che va calcolato a partire dal giorno successivo a quello di scadenza del pagamento e fino alla data di consegna all’agente della riscossione dei ruoli in cui le imposte sono iscritte) e dell’interesse per dilazione di pagamento, che viene applicato nella misura del 4.5% se il debitore chiede a Equitalia di rateizzare il pagamento delle somme iscritte a ruolo ai sensi dell’art. 19 del d.P.R. n. 602 del 29 settembre 1973, fino ad un massimo di 72 rate mensili, elevabili a 120 rate mensili nei casi indicati dal decreto ministeriale del 6 novembre 2013.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook