Voluntary disclosure: gestione istanze a Pescara, ma accertamento e contradditorio anche in sede diversa

Voluntary disclosure: gestione istanze a Pescara, ma accertamento e contradditorio anche in sede diversa

L’Agenzia delle Entrate ha individuato nel Centro operativo di Pescara la struttura per la gestione delle istanze di accesso alla procedura di voluntary disclosure, la collaborazione volontaria per la regolarizzazione dei capitali detenuti all’estero (disciplinata dall’articolo 1 della legge 186/2014). Sarà tale Centro operativo, inoltre, a emettere i relativi atti, ivi compreso quelli di accertamento e di contestazione delle violazioni, con riferimento a tutte le annualità oggetto delle richieste. A stabilirlo è il provvedimento del 27 novembre 2015 del direttore dell’Agenzia delle Entrate.

I contribuenti possono comunque chiedere, attraverso la presentazione di una apposita istanza, che la fase istruttoria del procedimento e il successivo ed eventuale contradditorio, si svolgano non presso il Centro operativo di Pescara, ma in una direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate o presso la direzione provinciale di Trento. La richiesta deve essere trasmessa, non oltre i dieci giorni prima della data fissata per il contraddittorio, tramite Pec, alla casella postale del Cop di Pescara, congiuntamente alla relazione di accompagnamento e alla documentazione che integrano le istanze di adesione. Nell’istanza l’interessato deve comunicare altresì se si presenterà personalmente o tramite un rappresentante delegato ai sensi dell’articolo 63 del Dpr 600/1973.

Il provvedimento, inoltre, assegna alle strutture coinvolte nella gestione delle attività istruttorie, tutte le misure organizzative necessarie per assicurare la riservatezza delle informazioni e del contribuente.

Lo stesso provvedimento stabilisce, infine, che siano indirizzate sempre alla casella postale del Centro operativo di Pescara, tramite Pec, le opzioni per l’applicazione, ai fini delle imposte dirette, dell’aliquota del 5%, secondo quanto stabilito dall’articolo 2, comma 2, lettera b), del Dl 153/2015, alle prestazioni erogate dalla previdenza professionale per la anzianità, i superstiti e l’invalidità Svizzera (LPP) e a quelle corrisposte dagli enti o dagli istituti elvetici di prepensionamento, in qualunque forma corrisposte, inviate a partire dal 10 novembre 2015.

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